Vallio Terme, tragedia sulle Coste: morto un 32enne, si riapre il dibattito sulla sicurezza

Lo scontro tra una moto e un’auto lungo la Sp237 è costato la vita ad Andrea Mazzotti. I sindaci: “I controlli non bastano, serve valutare anche la chiusura della strada”.

Un nuovo incidente mortale lungo le Coste di Sant’Eusebio, a Vallio Terme, riaccende il dibattito sulla sicurezza di una delle strade più critiche della provincia. Nel pomeriggio del 21 giugno 2026 ha perso la vita Andrea Mazzotti, 32 anni, residente a Ghedi, coinvolto in uno scontro frontale tra la sua moto e una Fiat 500L lungo la Sp237.

L’impatto è avvenuto all’altezza del ristorante Colle Sant’Eusebio, in un tratto già noto per episodi simili e spesso al centro di segnalazioni da parte di amministratori locali e forze dell’ordine. Secondo le prime ricostruzioni, il motociclista stava percorrendo la carreggiata quando si è verificato il violento scontro con l’auto proveniente dalla direzione opposta. L’allarme è scattato poco dopo le 16, ma per il giovane non c’è stato nulla da fare.

La vittima, classe 1994, era molto legata alla passione per le due ruote, che condivideva anche sui social. Lavorava a Poncarale in un’azienda specializzata in sistemi di sicurezza anticaduta. La notizia della sua morte ha colpito profondamente la comunità di Ghedi, dove viveva con la madre e la sorella.

Il sindaco di Ghedi e quello di Caino hanno espresso cordoglio per una morte definita improvvisa e drammatica, sottolineando come il fenomeno degli incidenti sulle strade della zona continui a rappresentare una criticità crescente. Le istituzioni locali parlano apertamente di una situazione che negli ultimi anni non ha trovato una soluzione definitiva.

La tragedia si inserisce in un contesto già segnato da numerosi episodi analoghi. Le Coste di Sant’Eusebio, infatti, sono da tempo considerate un punto sensibile per la sicurezza stradale, soprattutto nei fine settimana, quando il traffico di motociclisti aumenta in modo significativo.

Proprio nelle settimane precedenti all’incidente, il prefetto aveva convocato un tavolo con i sindaci dei comuni interessati, tra cui Caino, Odolo, Agnosine e Vallio Terme, per cercare nuove strategie di prevenzione. L’obiettivo era individuare misure più efficaci per ridurre la velocità e migliorare la sicurezza su un’arteria molto frequentata anche da motociclisti provenienti da fuori provincia.

Nonostante l’intensificazione dei controlli con Polizia Locale, Carabinieri e Polizia Stradale, i risultati non sono stati considerati sufficienti dagli amministratori locali. La presenza delle pattuglie, secondo quanto evidenziato, spesso induce a una moderazione temporanea della velocità che però non si mantiene una volta superati i punti di controllo.

Il sindaco di Caino, Cesare Sambrici, ha espresso forte preoccupazione per l’ennesima tragedia, definendola una sconfitta per l’intero territorio. Secondo il primo cittadino, i controlli attuali non bastano a contenere il fenomeno dell’alta velocità lungo la strada.

Tra le ipotesi sul tavolo torna anche quella più drastica: la chiusura della strada in alcune fasce orarie o in determinati giorni. Una proposta che divide, perché da un lato mira a ridurre il rischio di incidenti, dall’altro potrebbe creare disagi a chi utilizza quotidianamente l’arteria per motivi di lavoro.

“Abbiamo provato diverse soluzioni, ma il problema persiste” è il senso delle riflessioni emerse dai sindaci coinvolti. L’idea di limitare l’accesso alle Coste resta quindi una possibilità concreta, anche se complessa da attuare.

Intanto, la comunità locale si ritrova ancora una volta a fare i conti con una vittima della strada, in un tratto che continua a essere simbolo di un equilibrio difficile tra mobilità, sicurezza e abitudini consolidate.

Redazione

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