A Brescia prende ufficialmente il via il progetto della nuova linea tranviaria Fiera-Pendolina, con la posa della prima pietra che segna l’avvio dei lavori per una delle infrastrutture più attese del trasporto pubblico locale. Il sistema, lungo circa 21,7 chilometri, rappresenta il ritorno del tram in città dopo oltre sessant’anni dalla dismissione del vecchio servizio urbano.
Il nuovo mezzo su rotaia non sarà paragonabile al passato: si tratterà infatti di un sistema moderno, silenzioso e a basso impatto ambientale, alimentato in parte da linea elettrica aerea e in parte da batterie, con l’obiettivo di garantire una mobilità più sostenibile e integrata con la rete esistente, in particolare con la metropolitana automatica cittadina.
Il progetto nasce da un lungo percorso amministrativo e pianificatorio avviato negli anni scorsi, inserito nei principali strumenti urbanistici della città e sviluppato con l’obiettivo di rafforzare il trasporto pubblico locale e ridurre la dipendenza dal traffico privato. L’infrastruttura è stata pensata per collegare in modo più efficace i quartieri e le aree periferiche con il centro urbano e i principali poli di interesse.
Dopo diverse fasi di studio e rimodulazione, il progetto ha trovato copertura economica attraverso un finanziamento complessivo che supera i 400 milioni di euro, incrementato rispetto alla dotazione iniziale per adeguarsi all’aumento dei costi delle materie prime e delle opere infrastrutturali. Una parte significativa delle risorse proviene da fondi ministeriali destinati al trasporto rapido di massa.
La scelta della linea Fiera-Pendolina come primo intervento è arrivata al termine di una fase di valutazione che ha visto la rinuncia ad altre ipotesi progettuali inizialmente previste, con l’obiettivo di concentrare le risorse su un tracciato ritenuto prioritario per la mobilità cittadina. Il progetto si inserisce inoltre in una visione più ampia di sviluppo della rete, che prevede in futuro ulteriori estensioni o nuove linee.
Il percorso amministrativo non è stato privo di difficoltà, con revisioni progettuali, gare pubbliche e cambiamenti nelle società coinvolte nella realizzazione delle opere. Alcuni passaggi tecnici hanno richiesto aggiustamenti in corso d’opera, sia sul piano economico che su quello organizzativo, prima di arrivare all’avvio definitivo del cantiere.
Il nuovo sistema tranviario prevede anche la realizzazione di infrastrutture complementari, tra cui un deposito per i convogli e un parcheggio di interscambio nella zona della Fiera, pensati per favorire l’integrazione tra mezzi pubblici e traffico privato.
Secondo le previsioni, i lavori proseguiranno per diversi anni e comporteranno un impatto significativo sulla viabilità cittadina durante le varie fasi di cantiere. L’amministrazione comunale punta tuttavia a una trasformazione strutturale del sistema di trasporto urbano, con l’obiettivo di rendere il tram un asse portante della mobilità cittadina insieme alla metropolitana.
Alla cerimonia di avvio dei lavori è prevista anche la presenza del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, segnale dell’attenzione istituzionale verso un’opera considerata strategica per il territorio e per il rafforzamento del trasporto pubblico locale.
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