Il caldo negli uffici comunali di Brescia diventa un caso sindacale. I Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza della Uil-Fp hanno inviato una formale segnalazione alla sindaca Laura Castelletti chiedendo interventi rapidi per affrontare le condizioni ambientali registrate in alcune sedi del Comune.
La richiesta arriva dopo diverse segnalazioni da parte dei dipendenti, con particolare attenzione agli uffici di via Marconi, dove secondo il sindacato le temperature raggiungerebbero livelli non più sostenibili per chi deve lavorare quotidianamente negli ambienti privi di adeguati sistemi di climatizzazione.
Gli Rls hanno fissato un termine entro la fine della settimana per ottenere risposte concrete. In caso contrario, la denuncia verrà trasmessa anche ad Ats Brescia e agli altri organismi competenti, con la possibilità di avviare formalmente lo stato di agitazione del personale.
Tra le iniziative già intraprese dai lavoratori c’è anche una raccolta firme partita proprio dalla sede di via Marconi, che avrebbe raggiunto circa 200 adesioni. L’obiettivo è chiedere all’amministrazione comunale l’introduzione di misure temporanee in attesa di interventi strutturali.
Tra le soluzioni proposte figurano una maggiore flessibilità degli orari di lavoro, con la possibilità di anticipare l’inizio delle attività e quindi l’orario di uscita, oltre a un utilizzo più ampio del lavoro agile quando compatibile con le mansioni svolte. Una delle ipotesi avanzate prevede, ad esempio, la presenza in ufficio nelle ore più fresche della giornata e lo smart working durante le fasce caratterizzate dalle temperature più elevate.
La richiesta principale resta comunque l’installazione di nuovi impianti di aria condizionata negli uffici ancora sprovvisti o dotati di sistemi non più adeguati. Un recente confronto con il direttore generale del Comune di Brescia, Marco Baccaglioni, non avrebbe portato a una soluzione immediata, spingendo il sindacato a valutare iniziative più incisive.
Sul tema è intervenuta anche la politica cittadina. La segreteria di Forza Italia a Brescia ha espresso sostegno ai dipendenti comunali, sottolineando la necessità di tutelare la salute dei lavoratori e garantire allo stesso tempo la continuità dei servizi rivolti ai cittadini.
Secondo il segretario cittadino Flavio Bonardi, non sarebbe accettabile che negli uffici pubblici si registrino ancora situazioni di disagio legate alle temperature interne. Il partito chiede un piano di interventi per dotare tutte le sedi comunali di sistemi di climatizzazione adeguati, evitando che eventuali carenze strutturali compromettano le condizioni di lavoro del personale.
Forza Italia ha inoltre annunciato un’iniziativa in Consiglio comunale. Il capogruppo Paolo Fontana ha depositato un’interrogazione alla Giunta per fare il punto sulla situazione degli immobili comunali, chiedendo informazioni sulle criticità rilevate, sulle segnalazioni ricevute dai dipendenti e sugli interventi già programmati o in fase di valutazione.
L’interrogazione punta in particolare a verificare se i problemi legati alle alte temperature riguardino esclusivamente gli uffici di via Marconi oppure anche altre strutture comunali, oltre a conoscere lo stato degli impianti di climatizzazione presenti negli edifici pubblici.
Il confronto tra amministrazione, sindacati e lavoratori entra quindi in una fase decisiva. Al centro della discussione ci sono la sicurezza negli ambienti di lavoro, il benessere dei dipendenti e la necessità di garantire un servizio pubblico efficiente anche durante i periodi caratterizzati da temperature eccezionali.
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