La Maturità 2026 si avvia definitivamente alla conclusione con un bilancio ampiamente positivo. Anche quest’anno la percentuale di studenti promossi sfiora la totalità dei candidati, confermando un dato ormai consolidato negli ultimi anni. Dopo le prove scritte del 18 e 19 giugno e l’avvio dei colloqui orali dal 23 giugno, gli istituti stanno completando le ultime operazioni prima della chiusura ufficiale della sessione d’esame.
Tra le scuole che hanno già concluso gli esami emerge il liceo classico Arnaldo, protagonista dei risultati migliori. L’istituto ha registrato dieci studenti diplomati con 100 e lode, quattordici con il massimo dei voti, ventisei valutazioni superiori ai 90 punti e trentatré oltre gli 80. La dirigente Elena Lazzari ha espresso soddisfazione per l’elevato livello raggiunto dagli studenti, sottolineando come nessun candidato sia stato respinto e come il percorso affrontato rappresenti un importante punto di partenza per le esperienze future.
Numeri positivi anche al liceo scientifico Leonardo, dove su 291 studenti distribuiti in 14 classi sono stati assegnati dieci cento e due lodi. Al vicino liceo Copernico, invece, i diplomati con il massimo dei voti sono stati nove, accompagnati da due lodi e da ventinove studenti che hanno concluso l’esame con una valutazione compresa tra 90 e 99.
Nei percorsi tecnici i risultati confermano un livello generalmente buono, pur con un numero inferiore di eccellenze. All’Abba Ballini, su 169 candidati, sono stati assegnati cinque diplomi con 100, senza alcuna lode. Da segnalare anche il percorso serale, dove uno studente ha ottenuto il voto di 99. Il dirigente Giovanni Scolari ha evidenziato soprattutto il valore dei risultati raggiunti dagli studenti lavoratori, che hanno conseguito il diploma conciliando studio e impegni personali.
Al Golgi spicca il 100 e lode conquistato da una studentessa dell’indirizzo Biotecnologie sanitarie, anche se l’istituto registra un candidato non diplomato. La dirigente Daniela Gorgaini ha comunque parlato di un’annata caratterizzata da una media voti elevata e da un clima positivo durante l’intero percorso d’esame.
Ottimi risultati anche all’istituto Castelli, dove due studenti della stessa classe dell’indirizzo Chimica e Materiali hanno ottenuto il massimo riconoscimento con la lode, affiancati da altri otto diplomati con voto 100. Secondo la dirigente Simonetta Tebaldini, l’alto livello dimostrato dagli studenti è stato costante durante tutto l’anno scolastico e si è riflesso anche nell’esame conclusivo.
Diversa la situazione negli istituti professionali. All’alberghiero Mantegna si contano cinque diplomi con 100, tre dei quali conseguiti da studenti con disabilità, mentre non sono state assegnate lodi. Tre candidati, invece, non hanno superato l’esame finale.
Uno scenario analogo si registra anche in provincia. All’istituto alberghiero con sedi a Gardone Riviera e Desenzano, su 117 maturandi sono stati quattro i cento, nessuna lode e due studenti non diplomati. La dirigente Maria Luisa Orlandi ha evidenziato come gli esiti siano in linea con quelli degli anni precedenti, sottolineando però l’apprezzamento dei docenti per la preparazione professionale dimostrata dagli studenti durante i colloqui, anche grazie alle esperienze lavorative già svolte.
Al liceo linguistico di Breno tre studenti hanno concluso l’esame con il massimo dei voti su un totale di 27 candidati. All’IIS Primo Levi di Sarezzo, invece, quattro diplomati hanno ottenuto 100, nove hanno superato quota 90, mentre la fascia di voto più rappresentata è risultata quella compresa tra 66 e 70. Diciassette studenti hanno concluso il percorso con il voto minimo di 60.
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