Desenzano mette all’asta i computer del passato: dai primi Mac ai floppy, occasione per collezionisti

Per partecipare sarà necessario presentare la propria offerta entro le ore 12 del 30 luglio

Gli appassionati di tecnologia d’epoca e i collezionisti di dispositivi informatici avranno presto l’opportunità di aggiudicarsi alcuni pezzi che hanno segnato la storia dell’informatica. Il Comune di Desenzano del Garda ha infatti deciso di mettere in vendita, attraverso un’asta pubblica, una serie di beni non più utilizzati dagli uffici comunali, molti dei quali risalgono agli anni Novanta e ai primi anni Duemila.

Per partecipare sarà necessario presentare la propria offerta entro le ore 12 del 30 luglio. Le domande potranno essere consegnate direttamente all’Ufficio Protocollo o allo Sportello al cittadino negli orari di apertura, oppure inviate tramite servizio postale con raccomandata. L’apertura delle offerte è fissata per il 31 luglio nella sala Brunelli del municipio e, qualora fosse necessario, la seduta potrà proseguire il 3 agosto.

Tra i beni messi in vendita figurano alcuni modelli Apple che oggi rappresentano vere e proprie icone del settore. È il caso del Power Mac G4, commercializzato tra il 1999 e il 2004, del PowerBook 1400C, notebook prodotto nella seconda metà degli anni Novanta, e di un iMac del 2003, all’epoca considerato un punto di riferimento sia per il design sia per le sue caratteristiche innovative. Nell’elenco compare anche un MessagePad, uno dei primi palmari sviluppati da Apple e considerato il precursore dei moderni tablet.

L’asta, tuttavia, non si limita ai computer. Tra i lotti disponibili sono presenti anche lettori CD e DVD, unità floppy e Iomega, uno scanner, un plotter per stampe di grande formato e perfino un mouse d’epoca con una base d’asta di appena 2 euro. Per chi ama il giardinaggio, è stato inserito anche un trattorino dismesso dai servizi comunali, proposto con una base di partenza di 200 euro.

L’iniziativa potrebbe attirare un pubblico molto variegato: dai collezionisti di hardware storico agli appassionati di retrocomputing, passando per chi pratica il retrogaming e desidera utilizzare software e videogiochi sulle macchine originali dell’epoca. Dispositivi che un tempo rappresentavano il massimo dell’innovazione oggi hanno acquisito un valore soprattutto storico e collezionistico.

Il Comune ricorda che tutti gli oggetti saranno venduti nello stato in cui si trovano. Alcuni potrebbero non essere perfettamente funzionanti oppure presentare componenti mancanti, motivo per cui è consigliabile consultare con attenzione l’elenco completo dei beni pubblicato nella sezione “Amministrazione trasparente” del sito istituzionale prima di presentare un’offerta.

Redazione

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