Lonato, due maxi impianti agrivoltaici in arrivo: coinvolti 79 ettari

Dopo il progetto di Esenta spunta una seconda proposta al confine con Bedizzole. La superficie complessiva potrebbe diventare la più ampia mai prevista in provincia di Brescia.

Il territorio agricolo di Lonato potrebbe ospitare due grandi impianti agrivoltaici per una superficie complessiva di circa 79 ettari, un’estensione che rappresenterebbe un primato per la provincia di Brescia. Le proposte sono ancora nelle fasi iniziali degli iter autorizzativi, ma l’arrivo di un secondo progetto ha acceso il confronto sul futuro utilizzo delle aree agricole.

Il primo intervento, già emerso nei giorni scorsi, riguarda la zona periferica di Esenta, dove una società milanese attiva nella produzione energetica ha presentato un progetto per un impianto con una potenza di circa 20 megawatt, affiancato da un sistema di accumulo da 6,5 megawatt.

L’area interessata dal progetto è di quasi 37 ettari, una superficie equivalente a circa 38 campi da calcio. L’iniziativa prevede l’installazione di pannelli solari integrati con attività agricole, secondo il modello dell’agrivoltaico, che punta a combinare produzione energetica rinnovabile e utilizzo dei terreni.

A questo primo progetto si è aggiunta una seconda proposta depositata in Comune, relativa alla località Cassetta di Sopra, nella zona al confine con il territorio di Bedizzole. In questo caso l’impianto avrebbe dimensioni ancora maggiori, con una superficie interessata di circa 42 ettari e una potenza prevista di 23 megawatt.

Se entrambi gli interventi dovessero essere autorizzati e realizzati, Lonato si troverebbe quindi con quasi 80 ettari di territorio destinati a impianti agrivoltaici, una quantità che avrebbe pochi precedenti a livello provinciale.

La prospettiva ha già aperto un dibattito politico. La lista civica “Lonato Insieme” e il Partito Democratico, entrambi all’opposizione in Consiglio comunale, hanno presentato un’interpellanza chiedendo maggiore chiarezza all’amministrazione.

Nel documento viene richiesto un quadro complessivo dei progetti agrivoltaici e fotovoltaici presenti sul territorio comunale, con indicazioni precise su localizzazione, potenza degli impianti, superfici coinvolte e stato delle procedure autorizzative.

Uno dei punti sollevati riguarda la necessità di valutare l’effetto cumulativo dei diversi interventi sul territorio. Secondo i consiglieri di opposizione, infatti, il progetto relativo alla zona Cassetta di Sopra aveva già ottenuto il parere della Commissione Via il 12 dicembre 2025, mentre la proposta per Esenta è stata presentata alla Provincia di Brescia soltanto il 10 marzo 2026.

La richiesta è quindi che vengano analizzati gli impatti complessivi dei due impianti e che il Consiglio comunale possa partecipare alla definizione di un documento di indirizzo sulle politiche energetiche e sulle installazioni da fonti rinnovabili.

Sul tema era intervenuto nei giorni scorsi anche il sindaco di Lonato Nicola Bianchi, in relazione al primo progetto. Il primo cittadino aveva chiarito che nessuna decisione definitiva era stata ancora presa e che l’iter autorizzativo non risultava concluso.

Bianchi ha ribadito che l’amministrazione non è contraria in linea generale allo sviluppo dell’agrivoltaico, ma ha espresso contrarietà verso interventi considerati troppo estesi e non compatibili con le caratteristiche del territorio comunale.

Il confronto sul futuro delle campagne lonatesi è quindi destinato a proseguire, mentre gli uffici competenti dovranno valutare gli aspetti tecnici, ambientali e urbanistici delle proposte prima di eventuali autorizzazioni.

Redazione

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