È morto Giuseppe Donisi, figura storica della Polizia di Stato e protagonista di una lunga stagione della sicurezza bresciana. Aveva 92 anni e il suo nome era conosciuto da molti cittadini che, negli anni, hanno avuto rapporti con la Questura di Brescia, soprattutto nel periodo in cui gli uffici si trovavano nello storico palazzo Martinengo Cesaresco Novarino di via Musei.
Originario di Sant’Agata de’ Goti, in provincia di Benevento, Donisi arrivò a Brescia nel 1968 con il grado di vice commissario. Da quel momento iniziò un percorso professionale che lo avrebbe portato a diventare una delle figure più rappresentative della polizia investigativa cittadina.
Alla guida della Squadra Mobile negli anni più difficili
Nel 1972 Giuseppe Donisi assunse la guida della Squadra Mobile della Questura di Brescia, incarico mantenuto fino al 1984. Furono anni particolarmente complessi per il territorio nazionale e locale, segnati da fenomeni criminali di grande impatto.
Durante la sua esperienza bresciana affrontò indagini legate al terrorismo, alla criminalità organizzata e alla crescente diffusione del traffico di droga.
Tra gli episodi più delicati seguiti dalla polizia in quegli anni figurano anche vicende legate alla stagione della violenza politica. Donisi si occupò, tra gli altri casi, anche degli sviluppi investigativi collegati alla bomba di piazzale Arnaldo, mentre la sua attività si inserì nel più ampio contesto delle indagini relative agli anni della tensione culminati anche nella strage di piazza Loggia.
Una lunga carriera nella Polizia di Stato
Dopo il periodo trascorso a Brescia, Donisi proseguì la carriera ricoprendo incarichi di crescente responsabilità.
Fu questore vicario ad Asti e successivamente a Milano, prima di diventare questore a Cremona e poi a Reggio Emilia.
Il suo percorso professionale fu caratterizzato da una presenza costante all’interno dell’amministrazione della pubblica sicurezza, con un ruolo di rilievo nella gestione di realtà territoriali complesse.
L’impegno nell’Associazione nazionale Polizia di Stato
Il legame di Giuseppe Donisi con la Polizia di Stato non si interruppe con il pensionamento. Anche negli anni successivi continuò a dedicarsi alla valorizzazione del corpo attraverso l’attività nell’Associazione nazionale Polizia di Stato (Anps).
Dal 2000 al 2015 fu presidente della sezione bresciana dell’Anps, contribuendo a mantenere vivo il rapporto tra gli appartenenti alla Polizia di Stato in servizio e quelli in congedo.
A livello nazionale ricoprì inoltre il ruolo di vicepresidente vicario dell’associazione e successivamente quello di proboviro, incarico mantenuto fino al 2025.
Il suo impegno associativo rappresentò una prosecuzione naturale di una carriera dedicata alla sicurezza pubblica e alla comunità.
Il ricordo di una figura legata alla storia bresciana
La scomparsa di Donisi lascia il ricordo di un dirigente che ha attraversato alcuni dei periodi più complessi della storia recente italiana, portando avanti il proprio incarico in anni caratterizzati da grandi sfide per le forze dell’ordine.
La sua esperienza alla guida della Squadra Mobile di Brescia resta legata a una fase storica in cui investigazione e prevenzione hanno avuto un ruolo centrale nella risposta dello Stato ai fenomeni criminali.
I funerali si terranno lunedì 20 luglio alle ore 9.30 nella parrocchia di Sant’Antonio a Trebbia, a Piacenza, dove sarà celebrato l’ultimo saluto a Giuseppe Donisi.
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