L’aumento delle tariffe dei parcheggi per chi non risiede a Brescia apre il confronto politico in città. La decisione annunciata dall’amministrazione comunale ha suscitato le critiche del consigliere di opposizione Paolo Fontana, capogruppo di Forza Italia in Loggia, che contesta l’impatto dei nuovi costi su lavoratori, pendolari e imprese.
Il nuovo piano della sosta prevede infatti un incremento delle tariffe per i non residenti nelle diverse aree della città. La misura si inserisce nella strategia del Comune volta a riconoscere maggiori agevolazioni a chi vive stabilmente a Brescia, ma secondo Fontana la scelta di aumentare in modo significativo i prezzi per gli utenti esterni rischia di creare effetti negativi sul rapporto tra città e territorio circostante.
«È certamente corretto prevedere agevolazioni per i cittadini residenti a Brescia», ha dichiarato il consigliere di Forza Italia, sottolineando come il sostegno ai residenti possa rappresentare un elemento positivo. La contestazione riguarda però l’aumento delle tariffe applicato contemporaneamente agli utenti che arrivano in città per motivi di lavoro, studio, acquisti o per usufruire dei servizi.
Il riferimento del consigliere riguarda il concetto di welfare urbano promosso dall’amministrazione comunale. La sindaca Laura Castelletti e il vicesindaco Federico Manzoni hanno infatti spiegato che le agevolazioni per i residenti fanno parte di un progetto più ampio per rendere concreto il valore di vivere in città.
Tra le misure citate dall’amministrazione figurano l’ingresso gratuito ai musei civici e la gratuità del trasporto pubblico per gli under 19, oltre al mantenimento delle tariffe agevolate della sosta per i residenti.
Secondo Fontana, però, il sistema rischierebbe di essere sbilanciato. Per l’esponente dell’opposizione, un modello di welfare urbano non dovrebbe finanziare i vantaggi per alcuni cittadini aumentando i costi per chi ogni giorno raggiunge Brescia per lavorare o sostenere l’economia locale.
Nel dettaglio, il nuovo piano prevede aumenti nelle diverse fasce di parcheggio. La sosta in zona A passerà da oltre 2,40 euro all’ora a 3 euro, mentre in zona B il costo salirà da 1,50 a 2,10 euro l’ora. Per la zona C, invece, la tariffa aumenterà da 1,20 a 1,60 euro.
Secondo Forza Italia, queste modifiche potrebbero incidere sulle abitudini di chi frequenta la città quotidianamente. Il timore espresso da Fontana è che l’aumento dei costi possa rendere meno conveniente raggiungere il centro cittadino, con possibili ripercussioni anche sulle attività commerciali.
L’opposizione sostiene infatti che una maggiore spesa per la sosta potrebbe spingere alcuni clienti verso altri comuni o verso strutture commerciali dotate di parcheggi gratuiti, creando un danno al commercio locale.
«Chi arriva da fuori non è un visitatore occasionale da tassare, ma spesso contribuisce concretamente alla vitalità economica di Brescia», ha affermato Fontana, evidenziando il ruolo dei pendolari e degli utenti provenienti dalla provincia.
Il consigliere conclude chiedendo un equilibrio diverso nelle politiche urbane: agevolare i residenti, secondo Forza Italia, è una scelta condivisibile, ma senza trasferire i costi su lavoratori, professionisti e imprese.
Il confronto sul futuro della mobilità cittadina resta quindi aperto, con due visioni contrapposte: da una parte l’amministrazione che punta a premiare chi vive in città, dall’altra l’opposizione che chiede di mantenere Brescia accessibile anche a chi vi si reca ogni giorno.
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