La cucina era la sua passione, il sorriso il suo tratto distintivo. Michele Cambianica si è spento a soli 27 anni dopo aver dedicato la propria vita alla ristorazione d’eccellenza. Il giovane cuoco, originario di Berzo San Fermo in provincia di Bergamo, faceva parte da alcuni anni della brigata del ristorante stellato Miramonti L’Altro di Concesio, dove aveva lavorato al fianco dello chef Philippe Léveillé.
La notizia della sua scomparsa ha profondamente colpito colleghi, amici e tutti coloro che avevano avuto modo di conoscerlo durante il suo percorso professionale. Michele era considerato un ragazzo determinato, appassionato e innamorato del mestiere di cuoco, una professione vissuta con impegno quotidiano e grande entusiasmo.
Nonostante abitasse nel Bergamasco, il giovane era ormai una presenza familiare in Valtrompia, dove trascorreva gran parte delle sue giornate all’interno della cucina del Miramonti L’Altro. Qui aveva costruito rapporti importanti con lo chef Léveillé e con tutta la squadra del ristorante.
Proprio attraverso i canali social del locale erano state recentemente condivise alcune conversazioni tra Michele e lo chef, capaci di raccontare il suo rapporto con la cucina. Alla domanda su cosa amasse maggiormente del proprio lavoro, il giovane aveva spiegato quanto ogni aspetto del mestiere fosse per lui significativo: dagli imprevisti alla preparazione, fino all’atmosfera che si crea all’interno di una brigata affiatata.
Per Cambianica la cucina rappresentava molto più di un lavoro: era una sfida quotidiana fatta di sacrificio, energia e soddisfazione. Il servizio, il momento in cui tutto il lavoro preparatorio prende forma, era per lui una delle parti più gratificanti del mestiere.
Il giovane cuoco aveva raccontato anche il valore della motivazione e della passione necessarie per affrontare i ritmi della ristorazione di alto livello. Lunghe giornate e grande impegno erano per lui parte del percorso verso un sogno professionale che aveva scelto di inseguire con convinzione.
Michele affrontava da tempo una grave malattia, vissuta con discrezione e forza d’animo. Nonostante le difficoltà, aveva continuato a coltivare il legame con la cucina e con il proprio ambiente di lavoro, mantenendo vivo l’entusiasmo che lo aveva sempre contraddistinto.
A lasciare un grande dolore sono il papà Marco, la mamma Cristina, il fratello Massimo, la nonna Giulia e tutti i familiari. La comunità di Berzo San Fermo si prepara ora a dare l’ultimo saluto al giovane cuoco.
La veglia di preghiera si è svolta mercoledì 29 luglio alle 18, mentre i funerali saranno celebrati giovedì 30 luglio alle 10 nella chiesa parrocchiale di Berzo San Fermo. Al termine della cerimonia Michele sarà accompagnato al cimitero del paese.
Per permettere a colleghi e amici di partecipare al saluto, il ristorante Miramonti L’Altro resterà chiuso nella giornata del funerale. Attraverso un messaggio pubblicato sui propri canali social, il locale ha ricordato il giovane cuoco sottolineando il segno lasciato in chi ha condiviso con lui un percorso professionale e umano.
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