Scout bloccati in montagna: undici ragazzi salvati dopo il violento maltempo

Il gruppo era impegnato in un'escursione tra la Valle Dorizzo e il Passo Croce Domini quando una forte perturbazione ha impedito di proseguire. Decisivo l'intervento dei soccorritori.

Una tranquilla escursione sulle montagne bresciane si è trasformata in una situazione di emergenza per un gruppo di giovani scout rimasti bloccati a causa del repentino peggioramento delle condizioni meteorologiche. Undici ragazzi minorenni sono stati soccorsi dopo essere stati sorpresi dal maltempo in alta quota tra la Valle Dorizzo e il Passo Croce Domini.

L’allarme è scattato nella serata del 6 agosto, quando il gruppo si è trovato impossibilitato a continuare il percorso a causa di una violenta perturbazione che ha colpito l’area montana. Il forte vento, la pioggia intensa e le condizioni difficili del sentiero hanno reso necessario l’intervento immediato delle squadre di emergenza.

La richiesta di aiuto è arrivata alla Sala operativa dei vigili del fuoco di Brescia attraverso la connessione satellitare di uno smartphone, una soluzione fondamentale considerando che la zona interessata era priva di copertura telefonica tradizionale. La segnalazione ha permesso di attivare rapidamente il coordinamento dei soccorsi e organizzare il recupero dei giovani escursionisti.

Le operazioni hanno coinvolto numerosi operatori specializzati. Sul posto sono intervenute tre squadre dei vigili del fuoco provenienti dai distaccamenti di Bagolino, Breno e Salò, supportate dai carabinieri e dal personale sanitario del 118, pronto a valutare le condizioni dei ragazzi una volta raggiunta un’area sicura.

L’intervento dell’elicottero Drago 171 dei vigili del fuoco e del velivolo della Guardia di finanza è stato determinante per il salvataggio degli scout, permettendo ai soccorritori di raggiungere rapidamente una zona impervia e complicata da affrontare via terra.

Grazie al lavoro coordinato tra le diverse forze impegnate, i ragazzi sono stati recuperati e portati in salvo. Gli operatori del soccorso aereo hanno trasferito i giovani lontano dall’area esposta al maltempo, affidandoli successivamente al personale sanitario per gli accertamenti necessari.

L’intervento ha richiesto un’importante organizzazione a causa della posizione geografica del gruppo e delle condizioni ambientali difficili. In montagna, infatti, un cambiamento improvviso del meteo può trasformare anche un percorso conosciuto in un ostacolo pericoloso, soprattutto quando si verificano temporali intensi e cali improvvisi della visibilità.

La tempestività della richiesta di aiuto e il coordinamento tra vigili del fuoco, carabinieri, Guardia di finanza e sanitari hanno consentito di evitare conseguenze più gravi. Il recupero degli undici giovani scout si è concluso positivamente, con tutti i ragazzi riportati in sicurezza dopo la notte di paura vissuta in quota.

L’episodio rappresenta un ulteriore richiamo all’importanza della preparazione e dell’utilizzo degli strumenti di comunicazione disponibili durante le attività in ambiente montano, soprattutto nelle zone dove la copertura telefonica risulta assente o limitata.

Redazione

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