L’Università degli Studi di Brescia riceverà quasi 88,8 milioni di euro dal Fondo di finanziamento ordinario (Ffo) 2026, il principale strumento attraverso cui lo Stato garantisce il sostegno economico alle università pubbliche italiane.
Le risorse sono state definite dal decreto firmato dalla ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, che stabilisce criteri e modalità di distribuzione dei fondi destinati agli atenei statali per il prossimo anno.
Il finanziamento servirà a sostenere le attività fondamentali dell’università, dalla formazione alla ricerca scientifica, fino alla gestione del personale e al funzionamento delle strutture.
Il dato conferma il ruolo dell’ateneo bresciano nel sistema universitario lombardo, all’interno di una distribuzione complessiva che assegna importanti risorse a tutte le principali università della regione.
Alla Lombardia oltre 1,16 miliardi di euro
Nel complesso, agli atenei statali lombardi saranno destinati 1 miliardo e 161 milioni di euro attraverso il Fondo di finanziamento ordinario 2026.
Rispetto all’anno precedente si registra un incremento di 18,4 milioni di euro, mentre confrontando il dato con il 2019 la crescita complessiva raggiunge il 31,9%.
La Lombardia si conferma così una delle regioni con il sistema universitario più finanziato e articolato d’Italia, grazie alla presenza di grandi atenei generalisti, università tecniche e istituzioni specializzate.
La distribuzione delle risorse tra gli atenei lombardi
La quota più elevata del finanziamento regionale è destinata all’Università degli Studi di Milano Statale, che riceverà circa 322 milioni di euro.
Al secondo posto si trova il Politecnico di Milano, destinatario di 281 milioni di euro, con una crescita del 3,8% rispetto alla precedente assegnazione.
L’Università degli Studi di Milano Bicocca ottiene invece 169,1 milioni di euro, mentre l’Università di Pavia riceve circa 147,8 milioni.
Dopo Brescia, con quasi 88,8 milioni di euro, si colloca l’Università degli Studi di Bergamo, alla quale vengono assegnati 77,7 milioni, con un aumento del 3,5%.
Completano il quadro regionale:
- Università dell’Insubria, con circa 59,4 milioni di euro;
- Istituto Universitario di Studi Superiori (Iuss) di Pavia, con 15 milioni di euro.
Fondo universitario nazionale sopra quota 9,4 miliardi
A livello nazionale, il Fondo di finanziamento ordinario destinato alle università statali italiane raggiunge nel 2026 quota 9,415 miliardi di euro.
Il ministero evidenzia un aumento di 25,6 milioni rispetto al 2025, mentre considerando il periodo dal 2019 la crescita complessiva arriva al 26%.
L’Ffo rappresenta la principale fonte di sostegno pubblico per gli atenei italiani e permette di garantire continuità alle attività accademiche e scientifiche.
Le risorse vengono utilizzate per diversi ambiti strategici: dalla qualità dell’offerta formativa agli investimenti nella ricerca, dal pagamento del personale alla manutenzione e gestione delle infrastrutture universitarie.
Nuovi fondi per i progetti strategici degli atenei
Tra le novità introdotte per il 2026 figura anche una misura dedicata al finanziamento di progetti strategici presentati direttamente dalle università.
Una parte delle risorse sarà quindi destinata a iniziative individuate dagli stessi atenei, sulla base delle proprie priorità di sviluppo e degli obiettivi programmati.
Il nuovo meccanismo punta a rafforzare la capacità delle università di investire in innovazione, ricerca e crescita del sistema accademico nazionale.
Per l’Università di Brescia, il finanziamento ottenuto rappresenta una risorsa importante per consolidare le attività già avviate e sostenere nuovi percorsi nell’ambito della formazione e della ricerca.
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