Non si è ancora conclusa l’emergenza incendiaria a Tignale, sul Garda, dove nella notte tra il 14 e il 15 agosto si è verificata una nuova ripresa delle fiamme. Dopo una giornata caratterizzata da una situazione apparentemente sotto controllo, alcune braci ancora attive hanno rotolato lungo il versante, provocando nuovi focolai e interessando altri 5-6 ettari di vegetazione.
Il fenomeno ha imposto un nuovo intervento da parte delle squadre impegnate da giorni nel contrasto all’incendio. Durante la notte l’area è stata costantemente presidiata, con un’attività di sorveglianza finalizzata a impedire che la ripartenza potesse trasformarsi in un fronte più esteso.
Operazioni intensificate all’alba
Con le prime ore della mattina del 15 agosto, le attività di spegnimento e bonifica sono riprese con maggiore intensità . Sul territorio sono arrivati circa trenta volontari antincendio boschivo, provenienti dall’Alto Garda e da altre aree della provincia, affiancati dai Vigili del fuoco.
A supporto delle operazioni è stato impiegato anche un elicottero della flotta regionale, mentre diverse autobotti hanno garantito la disponibilità d’acqua necessaria per contrastare i nuovi focolai e procedere con la bonifica del terreno.
Il lavoro a terra ha richiesto anche un’importante attività logistica. I volontari hanno infatti predisposto circa due chilometri di linee idriche, attraverso manichette utilizzate per portare l’acqua verso le zone interessate dall’incendio e alimentare le vasche mobili posizionate sia nelle aree più elevate sia a valle.
I droni per individuare i punti caldi
Tra gli strumenti utilizzati per rendere più efficace il monitoraggio del territorio ci sono anche i droni equipaggiati con termocamere. La tecnologia ha permesso alle squadre di individuare dall’alto le aree caratterizzate dalle temperature più elevate, comprese quelle non immediatamente visibili a occhio nudo.
Le immagini termiche hanno quindi fornito indicazioni utili agli operatori impegnati nella bonifica, consentendo di concentrare i getti d’acqua sui punti maggiormente a rischio e di verificare l’evoluzione della situazione.
L’attività di monitoraggio resta particolarmente importante considerando la conformazione del territorio e la possibilità che altre braci possano riattivarsi e generare nuovi focolai. Per questo motivo, anche dopo il ritorno sotto controllo della situazione, il presidio dell’area continua.
Attesa per la pioggia
Al momento il fronte incendiario risulta nuovamente sotto controllo, ma l’emergenza non può ancora essere considerata definitivamente conclusa. Le elevate temperature previste per la giornata del 15 agosto rappresentano infatti un ulteriore elemento di attenzione per le squadre impegnate sul terreno.
La priorità resta quella di completare la bonifica e individuare eventuali punti ancora caldi, così da evitare nuove ripartenze. L’arrivo della pioggia viene considerato determinante per favorire la definitiva estinzione dell’incendio, dopo giorni di lavoro sul territorio.
L’incendio, ormai attivo da nove giorni, continua dunque a richiedere un impegno significativo da parte del sistema antincendio. Volontari, Vigili del fuoco e mezzi aerei proseguono il monitoraggio nella prospettiva di riuscire a mettere definitivamente in sicurezza l’area.
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