Esami di riparazione, a Brescia coinvolti fino a 10mila studenti

Al via nelle scuole superiori le prove per recuperare i debiti formativi accumulati durante l'anno. Le verifiche dovranno concludersi entro l'8 settembre, ma alcuni istituti hanno scelto calendari differenti

Per migliaia di studenti bresciani l’estate entra nella fase decisiva. Sono tra 9.500 e 10mila i ragazzi delle scuole superiori chiamati a sostenere gli esami di recupero dei debiti formativi, una platea che in Lombardia raggiunge circa 70mila studenti.

Le prove riguardano gli alunni dalla prima alla quarta superiore ai quali, al termine dello scorso anno scolastico, è stato sospeso il giudizio in una o più materie. Gli esami prendono il via in questi giorni e si svolgeranno nell’arco di poco tempo, con gli scrutini chiamati a chiudere il percorso entro il termine previsto dalla normativa, fissato all’8 settembre.

L’obiettivo è consentire alle scuole di definire in tempo utile le classi del nuovo anno scolastico e stabilire quali studenti potranno essere ammessi alla classe successiva.

Calendari diversi tra gli istituti

Non tutti gli istituti hanno però scelto la stessa collocazione temporale per gli esami. Il liceo classico Arnaldo di Brescia ha deciso di iniziare le prove domani, concedendo agli studenti una giornata in più rispetto alla maggior parte delle scuole.

Una scelta differente è stata invece adottata dal liceo classico Bagatta di Desenzano, che ha programmato gli esami già nel mese di luglio.

La dirigente dell’Arnaldo, Elena Lazzari, considera interessante la possibilità di anticipare le verifiche, ma evidenzia una difficoltà legata ai tempi di preparazione. Gli studenti potrebbero infatti avere un periodo limitato per recuperare le lacune emerse durante l’anno.

Di segno opposto la valutazione della dirigente del Bagatta, Laura Bertocchi, che considera il calendario di luglio una soluzione positiva. Secondo la sua esperienza, anticipare le verifiche permette di organizzare prima i corsi di recupero e di accompagnare gli studenti nel percorso di preparazione con maggiore continuità.

Il vantaggio del recupero anticipato

Al Bagatta, i corsi vengono organizzati subito dopo la conclusione delle lezioni, in gruppi ridotti e con il coinvolgimento degli stessi docenti che hanno seguito gli studenti durante l’anno. Questo consente di intervenire tempestivamente sulle difficoltà individuali e di affrontare le prove con maggiore anticipo.

Un ulteriore vantaggio riguarda gli studenti che intendono eventualmente cambiare indirizzo di studi: conoscere l’esito degli esami prima della fine dell’estate lascia infatti più tempo per prepararsi a un eventuale passaggio.

Negli altri istituti, invece, i corsi di recupero vengono generalmente organizzati durante l’estate, spesso in concomitanza con il periodo degli esami di Stato o subito dopo la conclusione della Maturità. La disponibilità degli insegnanti può rappresentare una delle difficoltà organizzative, soprattutto considerando gli impegni e le sostituzioni che caratterizzano i mesi estivi.

Matematica e lingue tra le materie più critiche

La percentuale di studenti con giudizio sospeso varia sensibilmente a seconda della scuola, dell’indirizzo e della classe frequentata. Le discipline che più frequentemente richiedono un recupero sono matematica e inglese, alle quali si aggiungono, soprattutto nei licei classici, latino e greco.

A livello nazionale, gli studenti chiamati a sostenere gli esami di recupero rappresentano circa il 18% della popolazione scolastica interessata. La percentuale sale al 22-23% nel Nord Italia, con valori analoghi anche nel territorio bresciano.

La classe maggiormente interessata dai giudizi sospesi è generalmente la prima, anche se il fenomeno riguarda anche il terzo anno. Una differenza emerge inoltre tra i diversi percorsi scolastici: gli istituti tecnici presentano percentuali di sospensione superiori rispetto ai licei.

Le differenze tra le scuole bresciane

I dati disponibili mostrano una situazione molto diversificata. Al liceo Arnaldo la percentuale di studenti con giudizio sospeso si attesta intorno al 16%, mentre all’Abba Ballini raggiunge il 30%. All’Iis Castelli il dato arriva invece al 35%.

Anche all’Iis Primo Levi di Sarezzo le percentuali cambiano in base all’indirizzo: il liceo linguistico registra il 14% di giudizi sospesi, mentre il tecnico arriva al 25% e il professionale al 20%.

Il quadro conferma quindi una distribuzione non uniforme dei debiti formativi, legata anche alle caratteristiche dei singoli indirizzi.

Tutto pronto, salvo le emergenze

Con l’avvio degli esami, docenti e personale scolastico sono impegnati nelle operazioni di recupero e negli scrutini finali. Le scuole devono completare le procedure entro le scadenze previste per poter procedere alla formazione delle classi e all’organizzazione del nuovo anno.

Non sono però mancate situazioni impreviste. A Sarezzo, ad esempio, l’ondata di maltempo ha provocato l’allagamento dell’istituto, costringendo il personale a intervenire rapidamente per ripristinare le condizioni necessarie allo svolgimento delle attività.

Per gli studenti coinvolti, intanto, questi ultimi giorni di agosto rappresentano il momento decisivo per dimostrare di aver colmato le lacune nelle materie insufficienti e ottenere l’ammissione alla classe successiva.

Redazione

Seguici su

Aggiungi bresciatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Ultimi interventi in via Enrico Berlinguer: l’area, realizzata nell’ambito delle opere di compensazione per il...
Nel venticinquesimo anniversario degli attentati del 2001, il Comune ha rinnovato la cerimonia commemorativa in...
meteo
Correnti più fresche dal Nord Atlantico spingono verso il basso le temperature. Dopo le ultime...

Altre notizie