Importante risultato scientifico e clinico per la ricerca italiana: l’Unità di Oncologia Medica dell’Università di Brescia e dell’ASST Spedali Civili ha partecipato a un trial internazionale che ha portato alla sperimentazione di Belzutifan, un nuovo farmaco capace di aprire nuove possibilità terapeutiche per i tumori maligni della ghiandola surrenalica.
Lo studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista New England Journal of Medicine, ha coinvolto i principali centri di ricerca oncologica al mondo e rappresenta una svolta nel trattamento del feocromocitoma surrenalico ed extrasurrenalico, conosciuto anche come paraganglioma. Si tratta di una patologia rarissima, con un’incidenza di circa un caso ogni milione di abitanti all’anno, per la quale finora le opzioni terapeutiche risultavano limitate e poco mirate.
Il meccanismo d’azione di Belzutifan si basa sull’inibizione delle proteine responsabili della cosiddetta “pseudo-ipossia”, una condizione in cui, pur essendoci ossigeno nei tessuti, il tumore reagisce come se ne mancasse. Questa alterazione favorisce la crescita incontrollata e l’aggressività delle cellule tumorali. Il nuovo farmaco agisce quindi direttamente sulle molecole chiave del processo di sviluppo della malattia, un approccio mai sperimentato prima con tale efficacia.
«Belzutifan si è dimostrato estremamente efficace – spiega Alfredo Berruti, professore ordinario di Oncologia Medica all’Università di Brescia e all’ASST Spedali Civili, nonché senior author dello studio –. Le terapie attualmente disponibili includono chirurgia, radiofarmaci, chemioterapia e farmaci antiangiogenetici, ma nessuna agiva in modo mirato sulle cause molecolari del tumore. Questo nuovo trattamento, invece, è destinato a diventare il farmaco di riferimento per la cura sistemica del feocromocitoma e del paraganglioma».
Berruti sottolinea anche l’importanza del contributo bresciano: «Poter offrire ai pazienti italiani un trattamento innovativo prima ancora della sua commercializzazione è motivo di grande orgoglio per la nostra università e per l’ospedale».
Presso gli Spedali Civili di Brescia è attiva l’Adrenal Unit, unica struttura multidisciplinare in Italia dedicata alla gestione dei pazienti affetti da patologie surrenaliche maligne. L’unità, riconosciuta come centro di riferimento nazionale, ha collaborato allo studio insieme all’MD Anderson Cancer Center di Houston (Texas), risultando tra i centri che hanno arruolato il maggior numero di pazienti a livello mondiale.
L’esito positivo della sperimentazione segna quindi un traguardo significativo per la ricerca oncologica italiana e apre la strada a nuove strategie terapeutiche personalizzate per una delle neoplasie più rare e difficili da trattare.
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