L’inverno meteorologico ha esordito appena tre giorni fa, ma già mostra segnali di debolezza. Le temperature si mantengono stabilmente oltre le medie stagionali di 3-5 gradi e le proiezioni confermano un trend ancora più mite nelle prossime settimane, con un dicembre che rischia di scivolare rapidamente in un clima quasi primaverile sotto l’influenza delle correnti atlantiche.
La fase più marcata dell’espansione anticiclonica subtropicale è attesa nei primi giorni della prossima settimana. Sopra i 1000 metri il sole sarà protagonista, accompagnato da temperature insolitamente elevate per il periodo. Anche in pianura il freddo farà fatica a imporsi: valori notturni sopra lo zero e massime comprese tra 10 e 12 gradi. Tuttavia, l’aria più densa che si formerà nelle ore notturne tenderà a trattenere al suolo polveri e sostanze inquinanti, facendo aumentare i livelli di smog.
La combinazione tra anticiclone e inversione termica avrà effetti tangibili sia in pianura sia in quota. Alle medie altitudini, la poca neve caduta di recente rischia di scomparire rapidamente; nelle aree di pianura, specie tra domenica e mercoledì, la nebbia tornerà a essere protagonista, accompagnata da un lieve calo notturno delle temperature ma senza condizioni di gelo.
Un miglioramento della qualità dell’aria potrebbe arrivare solo verso il finire della prossima settimana, quando l’anticiclone tenderà a spostarsi verso l’Europa orientale. Questo permetterà l’ingresso di correnti meridionali umide, favorendo un aumento della copertura nuvolosa e un parziale rimescolamento delle masse d’aria. Nonostante ciò, non si intravedono segnali di freddo significativo: il flusso occidentale rimarrà dominante almeno fino a metà mese, probabilmente anche oltre.
Le proiezioni a lungo termine indicano che l’attuale fase mite potrebbe accompagnare l’intero mese, arrivando fino a Natale con scarse possibilità di nevicate in montagna. Gli scenari suggeriscono che questo dicembre potrebbe collocarsi tra i più caldi degli ultimi vent’anni, confermando un trend che preoccupa meteorologi e operatori del settore invernale.
Fino a sabato le condizioni rimarranno pressoché invariate: nuvolosità irregolare, qualche schiarita nelle ore centrali e temperature pomeridiane attorno ai 12 gradi. Le notti saranno libere da gelo, seppur con possibilità di locali banchi di nebbia.
Da domenica il quadro resterà simile, con una giornata perlopiù soleggiata e mite ma con nebbie più diffuse tra notte e primo mattino. Nessun cambiamento rilevante è atteso fino a mercoledì 8 dicembre: tempo stabile, frequenti foschie in pianura e condizioni decisamente miti nelle località montane.
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