Un controllo di routine nei pressi della stazione ferroviaria di Brescia si è trasformato in un arresto eseguito dalla Polizia di Stato. Nei giorni scorsi gli agenti hanno fermato un cittadino filippino di 49 anni, domiciliato in città e irregolare sul territorio nazionale, che da tempo risultava latitante.
L’uomo, destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Brescia, avrebbe dovuto scontare un cumulo di pene pari a circa due anni di reclusione. Per sottrarsi all’esecuzione del provvedimento aveva fatto perdere le proprie tracce, utilizzando nel frattempo diversi alias per evitare l’identificazione.
Durante l’attività di controllo nell’area della stazione, gli agenti hanno chiesto all’uomo di esibire i documenti. Il 49enne ha dichiarato di non averli con sé. La mancanza di documentazione ha quindi reso necessario l’accompagnamento in Questura per ulteriori accertamenti.
Attraverso le verifiche documentali e la consultazione della banca dati del Ministero dell’Interno, gli operatori sono riusciti a risalire alla sua reale identità. È emerso così il provvedimento restrittivo a suo carico, oltre a un passato giudiziario già segnato da precedenti per reati contro la persona, spaccio di sostanze stupefacenti, atti vandalici ed evasione.
Una volta confermata la sua posizione, l’uomo è stato arrestato e trasferito in carcere per dare esecuzione alla pena residua. Parallelamente, il questore della provincia lombarda ha disposto nei suoi confronti un ordine di allontanamento dal territorio nazionale, atto propedeutico all’espulsione dall’Italia al termine della detenzione.
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