Lumezzane, verso la riapertura l’ufficio postale di Sant’Apollonio dopo settimane di stop

Dopo quasi due mesi di disagi, l’ufficio postale di Lumezzane Sant’Apollonio, in via XXV Aprile, potrebbe tornare operativo nei prossimi giorni

Dopo quasi due mesi di disagi, l’ufficio postale di Lumezzane Sant’Apollonio, in via XXV Aprile, potrebbe tornare operativo nei prossimi giorni. La riapertura, salvo ulteriori imprevisti, non dovrebbe comunque avvenire prima del 30 marzo.

A causare la lunga interruzione del servizio, iniziata il 29 gennaio, sarebbe stato un problema tecnico all’impianto di riscaldamento. Una situazione che ha suscitato numerose critiche, soprattutto per i tempi necessari alla riparazione. «Si tratta di un caso paradossale – ha commentato Massimo Poiatti, segretario della Slc Cgil della Valcamonica e responsabile per la sicurezza dei lavoratori di Poste – considerando che è servito quasi due mesi per reperire un pezzo di ricambio».

Nel frattempo, per sopperire alla chiusura, gli utenti sono stati indirizzati verso la sede di via Martin Luther King, a San Sebastiano, dove è stato attivato uno sportello dedicato. Una soluzione che però non ha evitato disagi, soprattutto per la popolazione più anziana, costretta a spostamenti più lunghi.

A rendere ancora più frustrante la situazione è stata la mancanza di segnali evidenti di interventi all’interno della struttura, accompagnata da continui rinvii della data di riapertura. Il cartello affisso all’ingresso, con la generica dicitura “causa lavori”, ha contribuito ad alimentare dubbi e malumori tra i cittadini.

Secondo le ultime informazioni, l’intervento sulla caldaia dovrebbe essere completato tra lunedì e martedì, aprendo così la strada alla ripresa delle attività. Resta tuttavia l’incertezza legata a eventuali ulteriori problemi tecnici.

Il presidio di Sant’Apollonio serve un bacino di circa ottomila residenti e la sua chiusura ha avuto ripercussioni non solo sull’utenza, ma anche sul personale, temporaneamente trasferito in altre sedi.

Non manca infine una nota ironica: con la fine imminente della stagione fredda, il rischio è che l’attenzione si sposti presto sugli impianti di climatizzazione estiva, che in passato hanno già causato criticità per chi lavora negli uffici.

Redazione

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