Un controllo congiunto delle forze dell’ordine ha portato alla luce numerose violazioni in un distributore di carburanti di Brescia, con annessi bar e autolavaggio, facendo scattare sanzioni per importi rilevanti. L’operazione è stata condotta nella mattinata di lunedì dai carabinieri, affiancati dal Gruppo Forestale, dal Nucleo antisofisticazioni e sanità (Nas), dal Nucleo ispettorato del lavoro (Nil) e con il supporto dell’Ufficio metrico della Camera di commercio.
Le verifiche hanno evidenziato gravi carenze in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, tra cui l’omessa nomina del medico competente e del preposto, figure obbligatorie per la gestione della sicurezza aziendale. Sono state inoltre riscontrate irregolarità nella valutazione dei rischi e nella gestione delle emergenze, oltre a una dotazione insufficiente di dispositivi di protezione individuale per i lavoratori.
Tra le violazioni contestate figura anche l’installazione non autorizzata di un impianto di videosorveglianza, elemento che ha contribuito ad aggravare il quadro sanzionatorio. Complessivamente, per queste infrazioni sono state elevate ammende pari a 38.343,68 euro.
A queste si aggiunge una sanzione amministrativa di 1.000 euro, legata a carenze nella formazione del personale in ambito igienico-sanitario, emersa durante i controlli effettuati nell’area bar dell’impianto.
Non meno rilevanti le irregolarità riscontrate sul fronte ambientale. Gli accertamenti hanno infatti riguardato anche la gestione degli scarichi, dove sono state individuate inosservanze delle prescrizioni autorizzative, mancate analisi periodiche e l’assenza dei registri di manutenzione obbligatori.
Ulteriori criticità sono emerse per il superamento dei limiti di emissione, un aspetto che comporta sanzioni amministrative aggiuntive. In questo caso, l’importo definitivo sarà stabilito dalla Provincia di Brescia e potrà variare tra un minimo di 4.500 euro e un massimo di 45.000 euro, in base alla gravità delle violazioni accertate.
L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di controllo mirate a garantire il rispetto delle normative in materia di sicurezza sul lavoro, tutela ambientale e salute pubblica. La presenza congiunta di più enti ispettivi ha permesso di effettuare verifiche approfondite su diversi aspetti della gestione dell’attività, evidenziando un quadro complesso di irregolarità.
Il caso sottolinea l’importanza del rispetto delle norme vigenti, soprattutto in contesti lavorativi che prevedono la presenza di più servizi e potenziali rischi per lavoratori e utenti. Le sanzioni elevate rappresentano una conseguenza diretta delle violazioni riscontrate e un richiamo al rispetto delle disposizioni previste dalla legge.
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