Un appuntamento fissato attraverso i social network si è trasformato in un episodio di violenza e intimidazione nella Bassa bresciana, dove un uomo è stato aggredito e costretto a trasferire denaro ai suoi assalitori tramite bonifico istantaneo. Le indagini dei carabinieri della compagnia di Verolanuova hanno portato in breve tempo all’arresto di due persone accusate di rapina aggravata ed estorsione.
Dopo la segnalazione al Numero unico di emergenza 112, i militari hanno avviato immediatamente gli accertamenti per ricostruire quanto accaduto. Fondamentali si sono rivelate le immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza presenti nella zona, che hanno consentito di confermare il racconto fornito dalla vittima e di indirizzare le ricerche verso alcuni appartamenti vicini al luogo dell’aggressione.
I carabinieri hanno quindi individuato due uomini, rispettivamente di 19 e 34 anni, entrambi di origine pakistana e ospiti di un connazionale. Alla vista delle forze dell’ordine i due hanno tentato di allontanarsi scappando lungo le scale del palazzo, ma sono stati raggiunti e bloccati. Nel corso della successiva perquisizione, i militari hanno sequestrato un coltello da cucina ritenuto l’arma utilizzata durante la rapina, oltre a circa 600 euro in contanti. Anche gli abiti indossati dai sospettati coincidevano con quelli ripresi dalle telecamere di sorveglianza.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo aveva conosciuto online uno dei due aggressori e aveva accettato di incontrarlo in uno stabile della Bassa bresciana. Una volta arrivato all’appuntamento, sarebbe stato invitato a raggiungere l’ottavo piano dell’edificio. Qui la situazione sarebbe rapidamente degenerata. Un secondo individuo, armato di coltello, avrebbe minacciato la vittima intimandole di consegnare il denaro che aveva con sé. Di fronte al rifiuto, i due avrebbero costretto l’uomo a effettuare un bonifico istantaneo da 500 euro verso un conto indicato dagli aggressori.
Per i due indagati è scattato l’arresto con le accuse di rapina aggravata e porto abusivo di oggetti atti ad offendere. Un terzo cittadino pakistano è stato denunciato a piede libero per ricettazione, poiché trovato in possesso della carta utilizzata per ricevere il denaro trasferito tramite bonifico. Denunciato anche il proprietario dell’appartamento con l’accusa di favoreggiamento personale. Inoltre, il 30 aprile, la Procura della Repubblica di Brescia ha emesso un ulteriore fermo nei confronti dei due connazionali, ritenuti coinvolti anche nel reato di estorsione aggravata in concorso.
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