Momenti di forte tensione su un autobus della linea 3 a Brescia, dove un autista è stato aggredito da una coppia di passeggeri al termine di una lite scoppiata a bordo. Secondo quanto ricostruito, un 44enne di origine marocchina e una 39enne bulgara avrebbero dato origine a una situazione degenerata fino all’aggressione fisica nei confronti del conducente.
L’episodio si sarebbe verificato nella serata di lunedì e ha richiesto l’intervento della polizia, allertata tramite il numero di emergenza 112. Sul posto sono arrivate le volanti della Questura, mentre il mezzo è stato fermato per garantire la sicurezza dei passeggeri, che sono stati fatti scendere prima dell’arrivo degli agenti.
Secondo la ricostruzione, la tensione sarebbe nata da comportamenti non conformi alle regole di utilizzo del mezzo pubblico, in particolare legati all’uso delle porte di salita e discesa. La situazione sarebbe rapidamente degenerata fino a rendere necessario l’intervento diretto dell’autista per interrompere la corsa e mettere in sicurezza i presenti.
A quel punto, la lite avrebbe assunto toni sempre più violenti. Il 44enne avrebbe iniziato a insultare il conducente, arrivando a sputargli in faccia e a lanciare uno zaino contro la cabina di guida. Successivamente, secondo quanto riferito, la donna avrebbe contribuito all’aggressione afferrando il braccio dell’autista, mentre entrambi avrebbero tentato di forzare la porta di separazione della cabina.
L’azione sarebbe proseguita con calci e pugni contro il conducente, che avrebbe anche subito il tentativo di essere trascinato fuori dal posto di guida. Solo la resistenza dell’autista e la chiusura della cabina avrebbero evitato conseguenze più gravi, consentendo nel frattempo di chiedere aiuto.
Al termine degli accertamenti, entrambi sono stati denunciati alla Procura della Repubblica con le accuse di violenza e minaccia a pubblico ufficiale in concorso e di interruzione di pubblico servizio.
Sul piano amministrativo, il questore di Brescia ha disposto ulteriori provvedimenti. Per la donna è stato emesso un avviso orale di pubblica sicurezza, mentre per l’uomo è stata revocata l’autorizzazione a soggiornare sul territorio italiano, primo passo verso una possibile espulsione.
L’episodio riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza a bordo dei mezzi pubblici e sulle aggressioni ai danni del personale di servizio, sempre più spesso esposto a situazioni di conflitto durante lo svolgimento del lavoro.
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