Brescia torna nella morsa del caldo, due giorni da bollino rosso

Nuova ondata di calore da martedì 14 luglio: attese temperature fino a 37 gradi, afa intensa e notti tropicali

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Dopo una breve pausa, il caldo intenso torna a interessare il territorio bresciano. Da martedì 14 luglio una nuova ondata di calore porterà temperature elevate, forte umidità e condizioni di disagio per la popolazione, con Brescia inserita dal Ministero della Salute tra le città con bollino rosso.

L’allerta massima è prevista per le giornate di martedì e mercoledì, quando l’arrivo di masse d’aria molto calda provenienti dal Nord Africa farà aumentare ulteriormente i valori termici. A preoccupare non saranno soltanto le temperature registrate dai termometri, ma soprattutto la combinazione tra caldo e afa, che farà percepire condizioni ancora più pesanti.

Secondo gli esperti di 3B Meteo, la nuova fase di caldo sarà determinata dalla risalita di correnti sahariane verso l’Europa meridionale, alimentando un vasto anticiclone responsabile dell’aumento delle temperature su gran parte dell’Italia.

Le giornate saranno caratterizzate da sole, valori elevati e tassi di umidità importanti, con la possibilità di vivere le cosiddette notti tropicali, durante le quali le temperature minime resteranno molto alte.

A Brescia le massime potranno raggiungere i 36-37 gradi, mentre la temperatura percepita potrebbe arrivare vicino ai 38 gradi a causa dell’afa. Anche durante le ore serali il caldo continuerà a essere intenso, soprattutto nelle aree urbane, dove il calore accumulato durante il giorno renderà più difficile il ritorno a condizioni di comfort.

Le notti saranno particolarmente pesanti, con valori minimi previsti intorno ai 25-26 gradi.

Il bollino rosso emesso dal Ministero della Salute riguarda Brescia insieme ad altre città italiane, tra cui Firenze, Perugia e Torino.

L’ondata di calore non coinvolgerà soltanto le pianure e i centri urbani. Anche le zone montane saranno interessate da temperature eccezionali per il periodo. Lo zero termico salirà oltre i 4.000 metri, fino a raggiungere circa quota 4.500 metri, con valori particolarmente elevati anche sulle Alpi.

A 1.500 metri di altitudine le temperature potranno arrivare tra i 25 e i 27 gradi, livelli molto superiori alla media per le aree alpine e indicative dell’intensità della massa d’aria calda in arrivo.

Secondo le previsioni meteorologiche, una possibile attenuazione della fase più intensa potrebbe arrivare da giovedì. Un cambiamento della circolazione atmosferica sull’Europa centrale potrebbe favorire maggiore instabilità sul Nord Italia e l’ingresso di correnti leggermente più fresche.

La tregua, tuttavia, non dovrebbe significare la fine dell’estate calda: si tratterebbe di un ridimensionamento temporaneo delle temperature dopo alcuni giorni caratterizzati da valori sopra la media e condizioni di forte afa.

Nel frattempo, le autorità invitano la popolazione a prestare attenzione durante le ore più calde della giornata, limitando gli sforzi fisici nelle fasce di maggiore esposizione e adottando comportamenti utili a ridurre gli effetti del caldo intenso.

Redazione

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