Il maltempo provoca evacuazioni ad Anfo, dove il cedimento di un muro di contenimento ha reso necessario l’allontanamento di circa quaranta persone. L’episodio si è verificato nella località Sant’Antonio dopo le abbondanti precipitazioni cadute nelle ultime ore, che avrebbero contribuito a compromettere la stabilità della struttura.
Per ragioni di sicurezza sono state sgomberate sei abitazioni e un residence situato nelle vicinanze. Vigili del fuoco e autorità prefettizie hanno disposto l’evacuazione precauzionale delle persone presenti, mentre proseguono le verifiche sulla situazione.
Il cedimento ha avuto conseguenze anche sulla viabilità locale: la zona dei Tre Casali è rimasta isolata e alcune automobili non hanno potuto lasciare l’area perché bloccate a monte della frana.
Cedimento ad Anfo dopo le forti piogge
L’emergenza ha interessato una delle prime abitazioni lungo la strada che conduce verso Poggio Zambei. Il muro di contenimento ha ceduto in seguito a una fase caratterizzata da precipitazioni abbondanti, rendendo necessario un intervento immediato per evitare rischi alle persone.
Le autorità hanno quindi scelto la linea della massima precauzione. Non sono state evacuate soltanto le abitazioni direttamente interessate dalla situazione, ma anche una struttura ricettiva che si trova nelle vicinanze.
Complessivamente circa quaranta persone hanno dovuto abbandonare temporaneamente la zona, in attesa che vengano definite le condizioni di sicurezza e le modalità per il ripristino dell’accessibilità.
Sei abitazioni e un residence evacuati
Le operazioni di sgombero hanno coinvolto sei case e il vicino residence. Le persone presenti hanno dovuto lasciare gli immobili seguendo le indicazioni fornite dai soccorritori e dalle autorità.
Una delle principali difficoltà è stata rappresentata proprio dalle conseguenze del cedimento sulla strada. Le automobili delle persone evacuate sono rimaste bloccate a monte della frana, rendendo impossibile utilizzare i mezzi privati per allontanarsi.
Gli evacuati hanno quindi raggiunto a piedi la strada provinciale. Una volta arrivati in un punto accessibile, molti sono stati recuperati da familiari e amici, che hanno provveduto al loro trasferimento.
Per una delle persone coinvolte è stato invece necessario predisporre una diversa soluzione. Il Comune ha provveduto alla sistemazione temporanea in una struttura alberghiera.
Tre Casali isolati dopo il cedimento
Il crollo del muro ha determinato anche l’isolamento dei Tre Casali, complicando ulteriormente la gestione dell’emergenza. La priorità resta quella di garantire la sicurezza delle persone e verificare le condizioni dell’area dopo le precipitazioni.
Il quadro richiede particolare attenzione proprio per la situazione del terreno e delle strutture interessate dal maltempo. Prima di consentire un ritorno alla normalità sarà necessario valutare l’evoluzione della situazione e accertare che non esistano ulteriori condizioni di pericolo.
La scelta di evacuare anche il residence è stata adottata proprio in via precauzionale, con l’obiettivo di ridurre al minimo i rischi per residenti e ospiti presenti nella zona.
Sindaco e autorità seguono l’emergenza ad Anfo
Il sindaco di Anfo, Umberto Bondoni, sta seguendo costantemente l’evoluzione della situazione, mantenendo i contatti con le autorità competenti e con le forze di Polizia impegnate sul territorio.
Sul posto sono intervenuti anche i Vigili del fuoco, coinvolti nelle operazioni legate alla sicurezza dell’area e all’evacuazione.
L’attenzione rimane concentrata sulle conseguenze delle forti piogge e sulle condizioni della strada interessata dal cedimento. Il rientro delle persone evacuate sarà legato alle verifiche di sicurezza e al ripristino delle condizioni necessarie per raggiungere nuovamente le abitazioni.
L’emergenza ha dunque coinvolto circa quaranta persone senza limitarsi alle sole conseguenze strutturali del cedimento: l’interruzione del collegamento ha infatti reso necessario organizzare anche l’allontanamento a piedi degli abitanti e la loro successiva assistenza.
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