Ospitaletto, raid al palasport: identificati i responsabili minorenni

Ospitaletto, identificati i minorenni coinvolti nel raid al palasport Sirio Esti: rubati computer e console, danneggiata una finestra. Il Comune chiede il risarcimento

Sono minorenni i responsabili dei furti e degli atti vandalici avvenuti al palazzetto dello sport Sirio Esti di Ospitaletto. Le indagini condotte dalla Polizia locale hanno permesso di identificare un gruppo di adolescenti e di ricostruire la dinamica dell’incursione, avvenuta la sera del 12 agosto all’interno della struttura comunale.

Gli accertamenti hanno inoltre fatto emergere il possibile coinvolgimento di altre persone rispetto a quella inizialmente segnalata. La vicenda riguarda sia la sottrazione di attrezzature di proprietà pubblica sia i danneggiamenti provocati all’edificio, per i quali si sono resi necessari interventi di pulizia e lavori di messa in sicurezza.

Il Comune ha chiesto che i responsabili rispondano dei danni provocati al patrimonio pubblico, nel rispetto delle procedure previste dalla legge. L’autorità giudiziaria dovrà ora valutare le posizioni dei minori identificati e accertare le eventuali responsabilità individuali.

Il furto di computer e console e i danni alla struttura

Il raid risale alla sera del 12 agosto, quando era stata segnalata la presenza di una persona all’interno del palazzetto Sirio Esti. Le successive verifiche hanno consentito agli agenti di approfondire l’episodio e individuare un gruppo di adolescenti coinvolti nella vicenda.

Durante l’incursione sono stati sottratti un computer portatile e una console Nintendo Switch, entrambi di proprietà comunale. Oltre al furto delle apparecchiature, all’interno dell’edificio è stata danneggiata una finestra, il cui vetro sarebbe stato rotto utilizzando un estintore.

I danni hanno reso necessari interventi per ripulire i locali e ripristinare condizioni di sicurezza adeguate. Un episodio che ha interessato una struttura pubblica destinata alle attività sportive e ricreative della comunità, recentemente rinnovata per ospitare diverse discipline.

Il lavoro investigativo della Polizia locale ha permesso di risalire a più persone, andando oltre la prima segnalazione relativa alla presenza di un individuo nell’edificio. Gli esiti degli accertamenti sono stati quindi messi a disposizione delle autorità competenti per le valutazioni del caso.

La denuncia del sindaco e la richiesta di risarcimento

Il sindaco di Ospitaletto, Laura Trecani, ha presentato denuncia per l’accaduto, chiedendo che vengano accertate le responsabilità e che i danni siano risarciti. L’iniziativa, secondo quanto spiegato dalla prima cittadina, punta a tutelare i beni comunali e a ribadire il valore del patrimonio pubblico.

Trecani ha anche manifestato la disponibilità dell’amministrazione a valutare, qualora sussistano i presupposti, l’eventuale svolgimento di lavori di pubblica utilità da parte dei responsabili, oltre al risarcimento dei danni. La possibilità dovrà essere esaminata nel rispetto delle disposizioni applicabili, considerando che le persone identificate sono minorenni.

«La scelta di procedere con la denuncia – ha spiegato il sindaco – nasce dalla volontà di tutelare il patrimonio pubblico e di affermare un principio chiaro: danneggiare un bene comunale significa danneggiare qualcosa che appartiene a tutti. E chi provoca un danno deve essere chiamato a risponderne, nel rispetto della legge».

La posizione dell’amministrazione si concentra quindi su due aspetti: da una parte, la necessità di ottenere il ristoro dei danni materiali; dall’altra, l’eventuale possibilità di prevedere percorsi che responsabilizzino i giovani coinvolti, se consentiti dalle procedure e dalle decisioni delle autorità competenti.

Il lavoro della Polizia locale

Nel commentare gli sviluppi dell’indagine, il sindaco ha ringraziato gli agenti della Polizia locale per l’attività svolta. Gli accertamenti sono stati condotti sotto la guida del comandante Corrado Gatti e hanno consentito di ricostruire l’episodio e identificare i minorenni ritenuti coinvolti.

L’individuazione di più persone ha permesso di ampliare il quadro rispetto alla prima segnalazione, fornendo agli investigatori ulteriori elementi da sottoporre alle autorità competenti. La posizione dei minori sarà ora valutata dall’autorità giudiziaria, alla quale spetta stabilire le eventuali responsabilità sulla base degli elementi raccolti.

La vicenda riporta l’attenzione sulla tutela degli spazi pubblici utilizzati dalle associazioni sportive e dai cittadini. Il palazzetto, infatti, rappresenta una struttura destinata a diverse attività e costituisce un investimento sostenuto dall’amministrazione comunale per ampliare l’offerta sportiva sul territorio.

Il palazzetto Sirio Esti, una struttura rinnovata nel 2024

Il raid ha interessato un impianto che aveva riaperto nel giugno 2024 dopo un importante intervento di riqualificazione. Situato in via Ghidoni, il palazzetto è intitolato a Sirio Esti, figura legata al mondo della pallavolo locale come allenatore e presidente del Volley Ospitaletto, oltre che giornalista e commentatore radiofonico e televisivo. Esti è scomparso nel 2023, all’età di 80 anni.

L’edificio, realizzato negli anni Novanta e inizialmente destinato soprattutto all’attività di bocciodromo, è stato trasformato in una palestra polifunzionale pensata per accogliere diverse discipline sportive. Il progetto di riqualificazione ha previsto la posa di un nuovo parquet, il rinnovo degli spogliatoi e la sistemazione dei servizi igienici.

L’investimento del Comune è stato pari a circa 150mila euro. Gli spazi sono stati così adattati per ospitare attività come pallavolo, yoga, arti marziali, ginnastica e danza, ampliando le possibilità di utilizzo dell’impianto.

In precedenza era stata presa in considerazione anche l’ipotesi di trasformare l’ex bocciodromo in un polo dedicato al padel. Il progetto aveva però subito una battuta d’arresto nel 2022, quando il bando di gara promosso durante la precedente amministrazione guidata da Giovanni Battista Sarnico era andato deserto.

L’identificazione dei responsabili del raid apre ora una nuova fase della vicenda, sul piano delle valutazioni giudiziarie e della richiesta di risarcimento. Nel frattempo, l’amministrazione ribadisce la volontà di tutelare una struttura pubblica rinnovata da poco e destinata alle attività sportive della comunità.

Redazione

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