Toffaloni, il Riesame respinge la richiesta di arresto per la strage di piazza Loggia

Il Tribunale ha confermato il diniego già espresso dalla Corte d’Appello sulla richiesta della Procura generale di Brescia. Intanto Marco Toffaloni, condannato a 30 anni, è stato rintracciato in Svizzera, dove vive in una struttura con contratti di locazione a lungo termine.

Strage piazza della Loggia

Marco Toffaloni è stato rintracciato in Svizzera, ma non finirà in carcere in seguito alla richiesta di arresto presentata dalla Procura generale di Brescia. Il Tribunale del Riesame ha infatti respinto l’istanza, confermando il precedente orientamento della Corte d’Appello, che aveva già negato il provvedimento durante la scorsa estate. La vicenda riguarda l’uomo, originario di Verona e minorenne all’epoca dei fatti, condannato a 30 anni di reclusione per la strage di piazza della Loggia.

La decisione del Riesame rappresenta un nuovo passaggio nella vicenda giudiziaria legata alla posizione di Toffaloni. Dopo il primo rigetto da parte della Corte d’Appello, la Procura generale aveva presentato ricorso, chiedendo nuovamente l’arresto. Anche il secondo tentativo, tuttavia, non ha avuto esito positivo: i giudici hanno confermato il diniego.

Parallelamente agli sviluppi giudiziari, sono emerse informazioni sulla situazione attuale dell’uomo, del quale negli ultimi tempi si erano perse le tracce. Toffaloni è stato individuato in territorio svizzero, nello stesso comune in cui aveva già vissuto, sebbene in una frazione diversa e in una nuova sistemazione abitativa.

Non si trattava, secondo le informazioni disponibili, di una persona formalmente ricercata. Il suo ritrovamento ha comunque consentito di aggiornare le autorità italiane sulle condizioni di vita e sul luogo in cui si trovava. Le informazioni sarebbero state raccolte dalla polizia elvetica e trasmesse attraverso i canali di collegamento istituzionale tra Italia e Svizzera.

In particolare, le notizie sono arrivate al Ros di Brescia, che le ha comunicate alla Procura generale tramite l’ufficiale di collegamento italiano in Svizzera. Il documento contenente gli elementi raccolti è giunto negli uffici della Procura generale il 2 novembre.

Dalle informazioni emerse, Toffaloni alloggerebbe in una struttura specializzata nelle locazioni di lunga durata. Il costo dell’alloggio sarebbe di circa 700 franchi svizzeri al mese, mentre la rendita mensile percepita ammonterebbe a quasi 2.700 franchi. Le condizioni abitative sarebbero considerate assolutamente dignitose.

Tra gli elementi riferiti sulla sua quotidianità ci sarebbe anche l’abitudine a spostarsi con un telefono senza scheda Sim e uno zaino nel quale custodirebbe quelli che considera i propri oggetti più preziosi. Si tratta di dettagli emersi nell’ambito delle informazioni trasmesse alle autorità italiane dopo il ritrovamento.

Un altro aspetto riguarda il momento in cui Toffaloni avrebbe lasciato la precedente sistemazione. Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe abbandonato la residenza originaria il primo settembre 2024, trasferendosi comunque all’interno dello stesso comune della Svizzera tedesca. Il cambiamento sarebbe avvenuto dopo una serie di iniziative avviate dalle autorità giudiziarie italiane nei mesi precedenti.

Il Tribunale per i minorenni di Brescia lo aveva infatti invitato a presentarsi. Successivamente, sempre da Brescia, era stata avanzata una richiesta di accompagnamento coattivo per consentirne la comparizione come testimone. Anche questa iniziativa, tuttavia, non aveva ottenuto il risultato sperato: le autorità svizzere avevano respinto la richiesta di accompagnamento.

La ricostruzione della sua permanenza in Svizzera e il recente ritrovamento si inseriscono quindi in una vicenda caratterizzata da diversi passaggi giudiziari e da interlocuzioni tra le autorità dei due Paesi. Da una parte c’è la condanna a 30 anni per la strage di piazza della Loggia; dall’altra, la richiesta di arresto avanzata dalla Procura generale, respinta prima dalla Corte d’Appello e successivamente dal Tribunale del Riesame.

Il nuovo provvedimento conferma, allo stato, il mancato accoglimento della richiesta di arresto. Le informazioni sulla residenza svizzera, sulle condizioni economiche e sulle modalità di vita di Toffaloni costituiscono invece gli elementi più recenti emersi dopo il lavoro di ricostruzione svolto attraverso i canali investigativi e istituzionali.

Il ritrovamento ha dunque permesso di localizzare nuovamente Toffaloni, ma non ha modificato l’esito delle richieste cautelari presentate dalla Procura generale di Brescia.

Redazione

Seguici su

Aggiungi bresciatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Brescia Città
Dal Gardacon di Montichiari al Mysteria Light Festival nel Castello di Brescia, passando per la...
Enologo di Sirmione arrestato al valico di Rabuiese con quattro bengalesi senza permesso. Veronese sostiene...
Guardia di finanza
Un imprenditore di Ferrara avrebbe perso 40mila euro dopo aver accettato un finanziamento senza interessi...

Altre notizie