Sarà Verona la città protagonista della 99ª Adunata Nazionale degli Alpini, in programma nel 2028. La decisione è stata presa a Milano dal Consiglio Direttivo Nazionale dell’Associazione Nazionale Alpini (ANA), che ha premiato la candidatura scaligera, preferendola a quella di Matera. Per la città veneta si tratta di un ritorno importante, che la porterà ad accogliere per la quarta volta la grande manifestazione dedicata alle Penne Nere.
L’appuntamento si inserisce in un percorso che coinvolgerà il territorio anche nell’anno precedente: nel 2027, infatti, sarà Brescia a ospitare l’Adunata. Un passaggio di consegne che, come sottolineato dal presidente della Regione Veneto Alberto Stefani, rappresenterà simbolicamente un collegamento tra due territori accomunati da una profonda tradizione alpina.
Stefani ha espresso soddisfazione per la scelta, evidenziando il legame storico tra Verona e il mondo degli Alpini. La città scaligera vanta infatti una lunga tradizione militare: già negli anni Ottanta dell’Ottocento ospitava il 6° Reggimento Alpini, mentre sul suo territorio è nata una delle sezioni più antiche dell’ANA. Oggi, inoltre, Verona è sede del 4° Reggimento Alpini Paracadutisti Ranger, reparto di particolare prestigio nell’ambito delle Forze speciali.
La designazione è stata accolta con entusiasmo dalla Regione, che ha ribadito la volontà di contribuire alla riuscita della manifestazione. «Il Veneto è casa per tutti gli Alpini», ha dichiarato Stefani, assicurando un’accoglienza calorosa ai partecipanti che raggiungeranno Verona da ogni parte d’Italia e dall’estero.
Per il presidente regionale, l’Adunata rappresenta molto più di un semplice appuntamento associativo. Si tratta di una manifestazione capace di coinvolgere l’intera comunità, riunendo persone che condividono i valori, la memoria storica e il senso di appartenenza legati al mondo alpino.
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