Maturità 2025: la sfida dei maturandi bresciani tra post-Covid e nuove consapevolezze

Sono circa 9.000 i ragazzi dell’ultimo anno delle scuole superiori della provincia che, a metà giugno, si troveranno di fronte alle prove conclusive del loro percorso scolastico

scuola

Mancano poche settimane a uno degli appuntamenti più attesi – e temuti – da migliaia di studenti bresciani: l’Esame di Stato. Sono circa 9.000 i ragazzi dell’ultimo anno delle scuole superiori della provincia che, a metà giugno, si troveranno di fronte alle prove conclusive del loro percorso scolastico. Il primo scritto, comune a tutti gli indirizzi, è fissato per mercoledì 18 giugno alle ore 8.30, seguito il giorno successivo dalla seconda prova, specifica per ciascun percorso di studi.

Il percorso verso la maturità è stato tutt’altro che lineare per i nati nel 2006, i primi ad aver affrontato il debutto nella scuola superiore nell’autunno 2020, in piena emergenza sanitaria. A causa del ritorno dei contagi da Covid-19 dopo la breve tregua estiva, furono adottate misure restrittive che limitarono a lungo le attività in presenza. Questo ha comportato un ampio ricorso alla didattica a distanza (Dad), che – se da un lato ha permesso di garantire continuità scolastica – dall’altro ha inciso profondamente sulla qualità dell’apprendimento e sul benessere emotivo degli studenti.

I dati Istat dell’epoca parlavano chiaro: per il 70% degli studenti italiani la Dad risultava più faticosa delle lezioni tradizionali, e oltre un quarto affermava di aver registrato un calo nei propri risultati scolastici. Se è vero che la pandemia ha accelerato la digitalizzazione della scuola, è altrettanto vero che l’uso degli strumenti tecnologici senza un’adeguata guida ha comportato rischi non trascurabili: un indebolimento della concentrazione, difficoltà relazionali e una progressiva perdita delle competenze linguistiche.

Gli effetti di questo periodo critico si riflettono ancora oggi nei risultati delle prove standardizzate. Le recenti rilevazioni Invalsi del 2025 confermano una lenta ma parziale ripresa dopo la brusca frenata nei livelli di apprendimento durante i lockdown. Tuttavia, non si registra ancora un ritorno ai livelli pre-Covid. Particolarmente allarmante è l’impoverimento delle competenze nella comprensione del testo, un trend già in corso da tempo ma che sembra essersi accentuato negli ultimi anni.

Nonostante le difficoltà, i maturandi del 2025 dovranno affrontare l’esame secondo il calendario e le modalità previste dal Ministero. Al liceo classico, la seconda prova verterà su Latino; al liceo scientifico toccherà a Matematica, mentre per il linguistico è prevista la prova in Lingua e cultura straniera 1. Nel frattempo, cresce il fermento attorno alla prima prova scritta di Italiano, tra le più attese e discusse. Non mancano le ipotesi su un possibile spunto di attualità legato al quinquennale dello scoppio della pandemia: il Covid-19, infatti, ha segnato profondamente non solo la cronaca, ma anche l’immaginario collettivo di questa generazione.

Redazione

Seguici su

Aggiungi bresciatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

scuola
La data prevista dal calendario scolastico lombardo era infatti quella del 12 settembre, ma quest'anno...
scuola
Il nuovo anno scolastico in Lombardia partirà con una parte degli organici ancora affidata a...
scuola
La ricerca degli insegnanti di sostegno continua a rappresentare una delle principali criticità per il...

Altre notizie