Caso di stalking risolto a Salò: arrestato un 45enne per atti persecutori

La prontezza dei Carabinieri e il protocollo contro la violenza di genere conducono a un rapido arresto

Nella tranquilla cittadina di Salò, lo scorso 6 dicembre, i Carabinieri della locale Stazione hanno messo fine a mesi di stalking e minacce, trascinando in caserma un 45enne ritenuto responsabile di atti persecutori aggravati dalla precedente relazione sentimentale con la sua ex compagna.

La Denuncia e la Notte in Caserma

La storia ha inizio due anni fa, quando la donna ha deciso di porre fine alla relazione. Da quel momento, è iniziata una spiacevole persecuzione, caratterizzata da messaggi, molestie telefoniche e pedinamenti. Il culmine è stato raggiunto quando, nel cuore della notte, la vittima si è presentata alla Stazione di Salò, cercando aiuto. Fortunatamente, ha incontrato una giovane carabiniera, che, avendo percepito il disagio della donna, ha attivato immediatamente il “codice rosso” e ha organizzato una vigilanza dinamica presso l’abitazione della vittima.

L’Arresto in Flagranza e la Denuncia Formale

Mentre la vittima stava formalizzando la denuncia, l’uomo ha fatto irruzione in caserma, dopo averla pedinata, cercando di parlare con la sua ex e inviandole contemporaneamente messaggi per dissuaderla dalle accuse. I Carabinieri, agendo con prontezza, hanno arrestato l’uomo in flagranza di atti persecutori. Successivamente, lo hanno consegnato alle autorità competenti, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Brescia, che ha convalidato l’arresto e ordinato la custodia cautelare in carcere.

La Prontezza dei Carabinieri e il Protocollo Contro la Violenza di Genere

Il lieto fine di questa vicenda è stato possibile grazie alla prontezza della giovane carabiniera, che ha seguito il protocollo contro la violenza di genere, parte integrante della formazione di ogni membro dell’Arma. Questa prontezza è il risultato anche dell’aggiornamento costante garantito dal Comando Generale dell’Arma e dai seminari della Procura della Repubblica di Brescia dedicati agli Ufficiali e agli Agenti di Polizia Giudiziaria. In un invito finale, si sottolinea l’importanza di rivolgersi tempestivamente e con fiducia alle Forze di Polizia in situazioni simili. La collaborazione tra vittime e autorità può fare la differenza nella risoluzione di casi di stalking e violenza di genere.

Redazione

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