Patrick Zaki a Brescia per presentare il suo libro autobiografico

Il libro ripercorre la sfida della prigionia. L'autore ha anche ritirato il premio "Brescia per la Pace"

L’autore egiziano Patrick Zaki ha fatto il suo ritorno a Brescia con un messaggio di resistenza e speranza, presentando il suo libro autobiografico intitolato “Sogni e Illusioni di Libertà” nella gremita chiesa di San Cristo. Questo evento è stato organizzato da MissioneOggi, in collaborazione con il Coordinamento Provinciale degli Enti Locali per la Pace e la Cooperazione Internazionale e Amnesty International.

La Storia di Patrick Zaki

Patrick Zaki è stato arrestato il 7 febbraio 2020 all’aeroporto del Cairo, mentre si trovava in viaggio per visitare la sua famiglia. Ciò che è iniziato come un viaggio familiare è diventato un incubo durato quasi due anni. Zaki è stato sottoposto a lunghe detenzioni preventive a causa del suo lavoro con l’associazione per la difesa dei diritti umani chiamata “Egyptian Initiative for Personal Rights” e per le sue opinioni politiche espresse sui social media. Le accuse mosse contro di lui includevano minaccia alla sicurezza nazionale, incitamento alle proteste illegali, sovversione, diffusione di false notizie e propaganda per il terrorismo.

La Rivendicazione degli “Studi di Genere”

Una delle ragioni dell’arresto e delle accuse contro Patrick Zaki sembra essere legata all’attenzione che ha prestato agli “studi di genere”. Questo campo di studio era una parte significativa della sua esperienza a Bologna, dove era iscritto al master universitario in “Women’s and Gender Studies”. Il governo egiziano sembrava essere fortemente avverso a questa attenzione di Zaki agli studi di genere, che ha portato a una serie di accuse contro di lui.

Il Ritiro del Premio “Brescia per la Pace”

Prima di presentare il suo libro, Patrick Zaki ha ritirato il Premio “Brescia per la Pace” che gli era stato precedentemente conferito. Questo ritiro è avvenuto a seguito della revoca dell’invito di Zaki al Festival della Pace di Brescia, avvenuta nel novembre precedente. La revoca dell’invito è stata causata da un suo post sui social media in cui aveva definito Benjamin Netanyahu un “serial killer”, suscitando polemiche e critiche da parte del centro destra cittadino.

La Sfida della Prigionia

Nel corso della presentazione del suo libro, Patrick Zaki ha condiviso il suo pensiero sulla prigionia, definendola una lotta contro il tempo. La sua sfida principale durante la detenzione è stata quella di resistere e mantenere attiva la mente. Zaki ha sottolineato l’importanza di non lasciarsi abbattere dalle circostanze avverse, ma di continuare a sperare e a lottare per la libertà.

In conclusione, Patrick Zaki ha condiviso la sua toccante storia di prigionia e lotta per i diritti umani a Brescia. La sua determinazione a resistere e la sua dedizione agli studi di genere rimangono un esempio di coraggio e impegno nella difesa della libertà e della giustizia. La presentazione del suo libro e il ritiro del Premio “Brescia per la Pace” rappresentano un momento significativo nella sua lotta per la libertà e per i diritti umani.

Redazione

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