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Arrestato un giovane di 29 anni per violenza domestica e abusi sessuali sulla compagna incinta

Si è presto rivelato il lato violento del 29enne, con minacce e abusi fisici così gravi da fare finire la giovane in ospedale almeno due volte.

Un giovane di 29 anni è stato recentemente arrestato a Brescia per una serie di crimini orribili contro la sua ex fidanzata, una ragazza di 23 anni di origini ucraine che al momento dei fatti era anche incinta. Questo incubo durato mesi ha finalmente trovato una conclusione grazie all’intervento delle forze dell’ordine.

Le indagini su questa terribile vicenda sono iniziate poco più di una settimana fa, quando la giovane vittima ha deciso di presentarsi in caserma e denunciare gli orrori che aveva subito. La sua testimonianza ha immediatamente scatenato una reazione da parte delle autorità, che hanno attivato la procedura del Codice Rosso per affrontare la situazione con la massima urgenza. Ne è scaturito l’arresto del suo ex fidanzato, accusato di violenza sessuale, maltrattamenti e stalking.

La storia di questa giovane donna è davvero sconvolgente. Dopo aver iniziato una relazione con il suo aggressore, i due avevano deciso di convivere. Tuttavia, ben presto si è rivelato il lato violento del 29enne, con minacce e abusi fisici così gravi da farla finire in ospedale almeno due volte. La violenza sessuale e lo stalking sono diventati parte integrante della sua vita, e i maltrattamenti sono continuati anche quando lei ha scoperto di essere incinta.

La gravidanza ha portato con sé ulteriori preoccupazioni per la giovane donna, che temeva per la vita del suo bambino non ancora nato. Alla fine, nonostante la paura e la tormenta, ha trovato il coraggio di rivolgersi alle forze dell’ordine, mettendo così fine a questa terribile storia di abusi.

La notizia dell’arresto è stata riportata dal Giornale di Brescia, mentre nell’attesa dell’interrogatorio di garanzia, la vittima e la sua famiglia possono finalmente sperare in un po’ di pace dopo mesi di terrore. È fondamentale che i responsabili di tali atrocità vengano affrontati dalla giustizia, e questa storia serve come triste ma necessario promemoria dell’importanza di denunciare e combattere la violenza domestica in tutte le sue forme.

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