Cassarà, l’accertamento sul cellulare sarà da ripetere

La situazione è in una fase complessa

L’indagine in corso riguardante Andrea Cassarà, l’ex schermidore di Passirano, attualmente allenatore e ex membro del gruppo sportivo dei carabinieri, è entrata in una fase complessa. Il caso, che ha catturato l’attenzione dei media, riguarda le accuse mosse da una giovane atleta di 15 anni, la quale ha denunciato di essere stata filmata mentre faceva la doccia. Questo grave incidente è avvenuto alcuni mesi fa al San Filippo di Brescia, dove la ragazzina, accortasi di essere filmata, ha immediatamente chiesto aiuto alla direzione del centro sportivo, prima di rivolgersi ai carabinieri per denunciare l’accaduto.

Il fulcro delle indagini si concentra sull’analisi del telefono cellulare dell’indagato, un fiorettista olimpionico di 39 anni. Recentemente, è emerso che la copia forense dei dati del cellulare, effettuata in precedenza dai carabinieri, non è stata completa. A seguito di questa scoperta, il sostituto procuratore Ettore Tisato ha nominato un nuovo consulente tecnico per ripetere l’intero processo di copia e analisi del dispositivo. Tale sviluppo suggerisce che le indagini potrebbero subire ulteriori ritardi, poiché si attendono nuove prove e informazioni cruciali dall’analisi del telefono.

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