Brescia Tomorrow
Accedi
Cerca
Close this search box.

Giulia Taesi: dal carcere alla speranza di un futuro migliore

La storia di una giovane donna che cerca di redimersi dopo un tragico passato

Giulia Taesi, una giovane donna di 29 anni, è stata rilasciata dal carcere di Verziano in base all’articolo 21 dell’ordinamento penitenziario italiano, che consente ai detenuti di usufruire di permessi per frequentare l’università e lavorare dopo aver scontato un terzo della loro pena. Tuttavia, la recente revoca dei suoi permessi ha sollevato polemiche.

La storia di Giulia Taesi è stata segnata da un oscuro episodio avvenuto nel 2016, quando insieme al suo allora fidanzato, Manuel Rossi, ha commesso un omicidio brutale, uccidendo lo spacciatore tunisino Riad Belkhala con ben 81 coltellate. Condannata a 16 anni di carcere, Giulia ha scelto di non fare ricorso in Cassazione e ha iniziato a scontare la sua pena nel carcere di Verziano.

Tuttavia, la giovane donna ha cercato di riscattarsi durante il suo periodo di detenzione. Grazie all’opportunità offerta dall’articolo 21, Giulia ha fatto affidamento sui permessi che le hanno permesso di frequentare l’università e lavorare all’esterno del carcere. Questa opportunità è stata vista come un modo per lei di redimere se stessa e prepararsi per un futuro diverso una volta completata la sua pena.

La rivista “Il Giornale di Brescia” ha riportato la storia di Giulia Taesi, sottolineando i progressi che ha fatto nel suo percorso di reinserimento. Giulia ha dimostrato di essere determinata a costruire una nuova vita per sé stessa, impegnandosi nello studio universitario e cercando di stabilire una carriera lavorativa.

Tuttavia, recentemente Giulia ha attraversato un periodo difficile. Durante la tradizionale cena di Natale, ha commesso un grave errore: ha abusato dell’alcol e si è presentata ubriaca. Questo comportamento ha portato alla revoca dei suoi permessi da parte delle autorità carcerarie.

La revoca dei permessi di Giulia Taesi ha sollevato diverse reazioni e dibattiti. Mentre alcuni sostengono che sia giusto punire il suo comportamento irresponsabile e mantenere un certo grado di disciplina, altri sottolineano l’importanza di considerare il suo percorso di reinserimento e il duro lavoro che ha svolto per cambiare la sua vita.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Il lavoratore stava intervenendo sugli impianti elettrici dell'edificio quando ha improvvisamente manifestato sintomi di malore...
Il fatale episodio è accaduto nelle colline moreniche del Garda, presso il comune di Muscoline...
Il giudice per le indagini preliminari (GIP) di Brescia, Angela Corvi, ha emesso una convalida...

Altre notizie

Brescia Tomorrow