In una serata estiva del 25 agosto, la piazza di Rovato è stata teatro di un drammatico scontro che ha sfiorato la tragedia. Un uomo di 60 anni, già noto alle forze dell’ordine e residente a Rovato, è stato recentemente condannato a 4 anni e 10 mesi di reclusione per aver tentato di uccidere un ex collega di lavoro, di origini kosovare e 49 anni, durante un acceso litigio.
L’evento ha avuto luogo in Piazza Palestro, dove i due uomini, che in passato avevano condiviso rapporti lavorativi, si sono incontrati. Il litigio, iniziato verbalmente all’interno di un locale della piazza, è rapidamente degenerato in una colluttazione fisica. Il sessantenne, dopo essere stato inizialmente sopraffatto, è tornato a casa per armarsi di un coltello da cucina con una lama di oltre 20 centimetri. Al suo ritorno, ha inferto all’ex collega diverse coltellate all’addome, per poi attendere l’arrivo dei carabinieri, seduto non lontano dalla scena.
Miracolosamente, la vittima è sopravvissuta all’aggressione, riportando ferite che hanno richiesto una prognosi di 40 giorni. Il coltello ha infatti perforato l’addome della vittima, mancando per poco gli organi vitali.
Il processo, conclusosi con una sentenza in rito abbreviato che ha comportato una riduzione di pena di un terzo, ha visto l’imputato ricevere una condanna molto inferiore rispetto ai 9 anni richiesti dalla pubblica accusa. Il giudice ha ritenuto valide le attenuanti generiche a favore dell’imputato, nonostante la gravità del fatto.
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