In un’epoca dominata dalla tecnologia, un gruppo di studenti dell’Istituto d’istruzione superiore Capirola, con sedi a Leno e Ghedi, sta preparando un’esperienza educativa e formativa unica: percorrere oltre 100 chilometri del Cammino di Santiago, privi della continua compagnia dei loro dispositivi digitali. Questa iniziativa, che si terrà a fine settembre, vedrà la partecipazione di 20-25 studenti delle classi seconde, terze e quarte.
La sfida del digitale e il ritorno all’essenziale
L’obiettivo principale del viaggio è di sperimentare una vita meno dipendente dalla tecnologia, limitando l’uso degli smartphone a pochi minuti serali dedicati alla comunicazione con le famiglie. Questa restrizione mira a incentivare gli studenti a vivere più intensamente l’esperienza del cammino, focalizzandosi sul momento presente e sullo sviluppo personale.
Percorsi e tappe del cammino
Gli studenti inizieranno il loro viaggio da La Coruña, seguendo il cosiddetto Cammino Inglese e concluderanno il percorso a Muxia, dopo una tappa finale lungo la pittoresca costa atlantica. Il percorso totale sarà suddiviso in cinque tappe, con la possibilità per gli studenti di immergersi nella natura e nella riflessione personale.
La dimensione spirituale e culturale
Il Cammino di Santiago, noto per la sua ricca storia come percorso di pellegrinaggio fin dal IX secolo, offre una dimensione spirituale che va oltre il semplice atto del camminare. Gli studenti avranno l’opportunità di esplorare significati personali e collettivi, in una cornice che ha visto migliaia di persone cercare risposte, avventure e un senso di riconnessione con sé stessi.
La guida e il supporto degli insegnanti
Il progetto è sostenuto e coordinato da Maria Lisa Bettinzoli e Marco Lambruschi, docenti che guideranno gli studenti in questa esperienza formativa. La partecipazione è stata ben accolta dalla comunità scolastica, con molti studenti entusiasti all’idea di partecipare a questa avventura.
L’iniziativa dell’Istituto Capirola rappresenta un esempio significativo di come le scuole possano incorporare attività che promuovano lo sviluppo personale e la crescita individuale al di là delle aule tradizionali. Al ritorno, gli studenti avranno sicuramente storie e lezioni da condividere, arricchiti da un’esperienza che potrebbe cambiare profondamente il loro modo di vedere il mondo e la tecnologia.
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