Bambina di 10 anni scippata: identificato l’aggressore a Nave

L'emergenza baby gang preoccupa la Valle del Garza

Carabinieri
Recentemente, una bambina di 10 anni è stata vittima di uno scippo a Nave, sottolineando il crescente problema delle baby gang nella Valle del Garza. La piccola è stata derubata del suo marsupio da un giovane poco più grande di lei, mentre tornava a casa in bicicletta dopo una visita al supermercato. Questo episodio segue un’altra aggressione avvenuta a Bovezzo, dove un gruppo di ragazzi è stato attaccato.

La dinamica dei fatti

La bambina si era recata al supermercato in bicicletta per acquistare prodotti in vista di una gita con il grest. Al ritorno, il suo marsupio, che aveva riposto nel cestino della bicicletta, è stato sottratto da un ragazzino. Grazie all’intervento tempestivo delle forze dell’ordine, il colpevole è stato identificato e segnalato alla procura dei minori. “La nostra comunità ha reagito rapidamente a un evento isolato ma grave, che compromette la sicurezza dei nostri figli,” ha dichiarato il sindaco di Nave, Matteo Franzoni.

Intervento delle autorità locali

Il sindaco ha lodato l’operato dei carabinieri di Nave e della Polizia locale, sottolineando l’importanza delle attività di controllo e prevenzione sul territorio. “Come genitore, sono grato per l’impegno delle forze dell’ordine e delle istituzioni locali nel mantenere la sicurezza della nostra comunità,” ha aggiunto Franzoni.

Reazioni e iniziative future

La mamma della vittima ha espresso la sua preoccupazione, rivelando che la figlia non è riuscita a dormire la notte dell’incidente per lo spavento. “Era una delle prime volte che le permettevamo di muoversi da sola in paese,” ha detto. Nel frattempo, a Bovezzo, un nuovo operatore di strada inizierà presto le attività previste dal progetto della parrocchia e del Comune, mirato a individuare e intervenire in situazioni di disagio giovanile prima che degenerino in episodi di criminalità più gravi.

La Valle del Garza si mobilita

I sindaci della Valle del Garza sono determinati a combattere l’emergenza baby gang con un pacchetto di misure che includerà interventi di prevenzione e repressione. Questo impegno collettivo mira a garantire che i giovani possano crescere in un ambiente sicuro e protetto, libero dalla paura di essere vittime di atti criminosi.

 

Redazione

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