Giochi Olimpici: Lamberti e Horn subito in gara

Due atleti bresciani pronti a inaugurare le competizioni

Olimpiadi

L’apertura dei Giochi Olimpici vedrà protagonisti Matteo Lamberti e Stefanie Horn, che saranno i primi a scendere in campo nelle rispettive discipline. Nella mattinata, Lamberti sarà impegnato nelle batterie dei 400 metri stile libero, mentre nel pomeriggio Horn affronterà le eliminatorie del K1 slalom. Lamberti gareggerà a Nanterre, situata 16 chilometri a nord-ovest di Parigi, mentre Horn si troverà a Vaires-sur-Marne, a 25 chilometri ad est, evidenziando la vasta distribuzione geografica di questa edizione olimpica.

Batterie dei 400 metri stile libero

Matteo Lamberti, figlio di Giorgio Lamberti e Tanya Vannini, ha ottenuto la qualificazione all’ultimo momento e si prepara a dare il massimo nella sua unica opportunità di medaglia individuale. Scenderà in acqua alle 11.45 nella sesta corsia della terza batteria. Solo i migliori otto tempi accederanno alla finale serale, mentre per gli altri l’avventura olimpica terminerà qui.

Lamberti, 25 anni e appartenente al Gruppo Sportivo dei Carabinieri, ha dichiarato: “Qualificarmi per i Giochi è stata l’esperienza più emozionante della mia carriera, ma non mi accontento di partecipare. Voglio migliorare il mio record personale, poi vedremo cosa accadrà”. Nonostante l’impresa sembri ardua sulla carta, le sorprese alle Olimpiadi sono sempre dietro l’angolo.

Eliminatorie del K1 Slalom

Per Stefanie Horn, il percorso appare più agevole. La trentatreenne tedesca, alla sua terza esperienza olimpica con l’Italia, avrà due discese per rientrare tra le migliori 22 che si contenderanno la semifinale il giorno successivo. Determinata a riscattare il quarto posto di Tokyo, Horn si confronterà con un canale di 210 metri e 23 porte, con la prima manche di qualificazione alle 15.50 e la seconda alle 18.00.

In questi tre anni molte cose sono cambiate per Horn, sia sul piano personale che professionale. Ora ha l’occasione di dimostrare il suo valore in una disciplina dove l’errore di un attimo può compromettere mesi di preparazione.

 

Redazione

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