Nel tardo pomeriggio di oggi, le associazioni pacifiste di Brescia si sono riunite in largo Formentone per dire no alle bombe nucleari e commemorare il bombardamento di Hiroshima e Nagasaki. Un corteo silenzioso ha attraversato le strade del centro storico, con una fila indiana di circa cento persone vestite di bianco, colore simbolo di lutto in Giappone, dove il 6 agosto 1945 cadde la prima bomba atomica.
Senza pronunciare una parola, i partecipanti hanno lasciato che fossero i cartelloni a esprimere i loro sentimenti e richieste. Frasi come «Fuori le armi nucleari dalla storia», «13.000 testate nucleari nel mondo, basta!» e «No per sempre alle armi nucleari» hanno catturato l’attenzione dei passanti, sottolineando l’urgenza e la determinazione del messaggio.
L’obiettivo della manifestazione, oltre alla commemorazione, era lanciare una richiesta decisa al governo italiano. Di fronte al cortile della Prefettura, i manifestanti hanno invocato l’adesione dell’Italia al trattato delle Nazioni Unite contro le armi atomiche. Con forza, hanno dichiarato: «Chiediamo con forza che l’Italia aderisca al trattato dell’Onu contro le armi atomiche».
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