Il Conservatorio di Brescia porta la musica italiana in Cina: successo per l’Orchestra STU.D.I.O.

Il Conservatorio "Luca Marenzio" ha concluso con successo un tour in Cina, con concerti a Nanchino e Xuzou che hanno registrato il tutto esaurito.

Per la prima volta nella sua storia, il Conservatorio “Luca Marenzio” di Brescia ha portato la sua orchestra, composta da studenti e docenti, in un tour internazionale in Estremo Oriente. L’Orchestra STU.D.I.O., diretta da Pierangelo Pelucchi, ha tenuto due concerti di grande successo a Nanchino e Xuzou, di fronte a un pubblico entusiasta di quasi 3.000 persone. Il repertorio, interamente dedicato a compositori italiani, ha incluso opere di Bazzini, Respighi e Puccini, oltre a un brano inedito scritto appositamente per l’occasione dal compositore e docente bresciano Alessandro Lucchetti.

Il direttore del Conservatorio, Alberto Baldrighi, ha sottolineato l’importanza di queste esperienze per la formazione dei giovani musicisti: “I tour sono momenti unici per i ragazzi, che tornano sempre arricchiti e soddisfatti”. Baldrighi ha anche notato un forte interesse da parte del pubblico cinese per la cultura italiana, descrivendo gli spettatori come desiderosi di conoscere e confrontarsi con nuove espressioni artistiche.

Il tour, organizzato da Cristina Cembalo e sostenuto dalle università bresciane Statale e Cattolica, ha avuto anche una valenza istituzionale. Durante la permanenza in Cina, il Conservatorio ha firmato un protocollo d’intesa con gli atenei della provincia di Jiangsu, gettando le basi per futuri scambi culturali e didattici. Una delegazione cinese sarà in visita a Brescia già entro Natale per consolidare questi rapporti.

Espansione del Conservatorio

Il Conservatorio “Luca Marenzio” è in una fase di espansione. Oltre alla storica sede in piazzetta Michelangeli, presto sarà inaugurata una nuova sede nel palazzo Bargnani. Il progetto di ristrutturazione, del valore di 12 milioni di euro, è stato presentato al Ministero dell’Università e finanziato con fondi Pnrr. Grazie a questo ampliamento, il Conservatorio potrà disporre di spazi più adeguati, inclusa una nuova sala prove per l’orchestra sinfonica, eliminando la necessità di utilizzare strutture esterne. Inoltre, la nuova sede ospiterà anche un museo degli strumenti antichi.

Redazione

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