Il centrodestra cittadino ha reagito prontamente agli affissioni polemiche comparse a Brescia nella notte tra il 4 e il 5 novembre, manifesti non autorizzati che riportavano il logo del Comune e il font ufficiale recentemente adottato per il nuovo brand della città. Le scritte ironiche, visibili su alcuni manifesti in viale della Bornata, includevano frasi provocatorie come «Con le lame in via Milano», «Al maranza non si comanda», «Tra i giargia e’l sporc», e «L’ultimo arrivato viene prima di te».
Il giorno successivo, il leader del centrodestra cittadino, Rolfi, ha commentato l’episodio sui social, dichiarando: «Qualche “buontempone” si è divertito a “correggere” i manifesti della (costosa) campagna di comunicazione di Laura Castelletti, sindaco di Brescia». Rolfi ha espresso apprezzamento per il messaggio satirico, ritenendolo un modo simpatico e diretto di esprimere dissenso, affermando che la satira dovrebbe essere sempre accettata, anche quando rivolta ai propri sostenitori.
La reazione della maggioranza comunale non si è fatta attendere. Con un comunicato ufficiale, l’amministrazione ha condannato l’azione come affissione abusiva, sottolineando il danno economico subito per la rimozione e il ripristino della cartellonistica regolare. Inoltre, ha evidenziato la natura controversa dei messaggi esposti, descritti come razzisti e volgari, e ha espresso preoccupazione per l’uso improprio del logo del Comune. «Il Comune si riserva di effettuare tutte le verifiche del caso e di perseguire legalmente gli autori di tali azioni per tutelare la propria immagine», conclude la dichiarazione della Loggia.
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