La Vallecamonica , conosciuta per le sue eccellenze come le incisioni rupestri, sito UNESCO, e il ghiacciaio dell’Adamello, aggiunge un nuovo evento di prestigio: l’ European Champions Cup di bridge , in programma dal 14 al 16 novembre a Darfo Boario Terme. Il campionato europeo, giunto alla ventiduesima edizione, vedrà sfidarsi squadre da tutto il continente, con un’importante presenza della squadra locale, l’ASD Bridge Breno, capitanata da Romain Zaleski e presieduta da Silvano Feller.
Il torneo, organizzato da un comitato guidato da Marco Farisoglio, Silvano Feller e Giovanni Canu, è reso possibile grazie alla collaborazione di vari enti locali, tra cui il Comune di Darfo, la fondazione Tassara e il consorzio Therme&Ski. La squadra di Bridge Breno, vincitrice di numerosi titoli nazionali e internazionali, è una delle preferite , e la loro partecipazione darà ulteriore risalto all’evento.
Due categorie in gara : per la competizione Open, si sfideranno dodici squadre, tra cui due italiane (ASD Bridge Breno e la siciliana Addaura) e rappresentative di Paesi come Francia, Polonia, Norvegia e Inghilterra. La Champions Cup femminile vedrà la partecipazione di dieci team, provenienti da Italia, Francia, Norvegia, Turchia e altri Paesi. Le gare inizieranno il 14 novembre con una riunione tra capitani e un fitto calendario di incontri, culminando nelle semifinali e finali del 16 novembre. La premiazione è prevista per le ore 20:30 dello stesso giorno.
Una vetrina per la Vallecamonica : ospitare il campionato in un luogo meno conosciuto rispetto alle precedenti sedi, come Roma o Milano, rappresenta un’importante vittoria per Darfo e Brescia, che hanno superato candidatura di città come Losanna e Riga. Il comitato organizzatore intende trasformare l’evento in un’occasione di promozione culturale e turistica , organizzando per i partecipanti tour guidati alla scoperta delle bellezze storiche e artistiche della Valle Camonica e del lago Sebino.
Romain Zaleski, capitano dell’ASD Bridge Breno, ha commentato l’onore di ospitare l’evento nel cuore della Vallecamonica, sottolineando come il bridge unisca le culture e le tradizioni europee , proprio come questa terra che, pur lontana dalle grandi città , offre un contesto straordinario per valorizzare il legame tra sport e territorio.
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