SP 75: la strada più “rattoppata” della provincia di Brescia

La SP 75, che collega Bagnolo a Corticelle passando per il ponte sul fiume Mella, è un tratto di strada che non può non lasciare un'impressione duratura a chi la percorre

La SP 75, che collega Bagnolo a Corticelle passando per il ponte sul fiume Mella, è un tratto di strada che non può non lasciare un’impressione duratura a chi la percorre. Con una lunghezza di circa 4 chilometri, si alternano sezioni di asfalto rattoppato e tratti dove l’asfalto sembra solo un lontano ricordo. In alcuni punti, la strada si trasforma in una groviera, con buche che costringono gli automobilisti a uno slalom obbligato. Anche i tentativi di ripristino sembrano poco efficaci, offrendo solo soluzioni temporanee.

La conformazione della SP 75 rispecchia le tecniche di costruzione di un’epoca lontana, quando le strade venivano tracciate seguendo la natura. All’epoca, si evitava di sradicare piante o modificare il percorso dei fossi, e le curve strette erano all’ordine del giorno. Questa conformazione, unita all’usura del tempo e alla mancanza di adeguamenti moderni, rende la strada non solo scomoda, ma anche pericolosa. La SP 75 è oggi stretta, tortuosa e priva di banchine sicure, complicando ulteriormente la circolazione.

Partendo da Bagnolo, i primi 1,5 chilometri della SP 75 non sembrano così male, anche se il fondo stradale appare in parte ricoperto da terra portata dai mezzi agricoli. La situazione peggiora rapidamente: si incontrano tratti disastrati intervallati da brevi porzioni di asfalto rifatto. La sequenza è disarmante: 200 metri di buche, seguiti da 30 metri di asfalto accettabile, poi altri 150 metri pieni di voragini. Questa alternanza continua per tutto il tragitto, rendendo il percorso una sfida costante.

Se si chiedesse quale sia la strada più “rattoppata” della zona, la risposta non potrebbe che essere la SP 75. La strada non è solo un esempio di degrado infrastrutturale, ma anche un simbolo della difficoltà di gestire una viabilità che non tiene il passo con le esigenze moderne. Provare per credere: percorrere questa strada significa affrontare un viaggio tra rattoppi e buche, dove ogni metro richiede attenzione.

Nonostante tutto, la SP 75 non è la strada peggiore della zona. Esistono tratti ancora più problematici, come la strada comunale che da Ghedi porta a Borgosatollo. Tuttavia, la SP 75 detiene il primato per essere la più “pezzata”: un manto stradale così variegato che al confronto il vestito di Arlecchino sembra quasi uniforme. Una situazione che richiederebbe interventi più strutturati e una pianificazione adeguata per garantire sicurezza e comfort agli utenti.

Redazione

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