A Bovezzo, la riqualificazione dell’ex cascina Biolcheria, situata nel cuore del centro storico accanto a Palazzo Rota, ha acceso un intenso dibattito tra la maggioranza guidata dalla sindaca Sara Ghidoni e il gruppo di minoranza «Prima Vera Bovezzo», capeggiato da Mario Folli. Il progetto prevede la demolizione della cascina, un tempo abitata dai contadini che lavoravano i terreni circostanti, per far posto a nuovi appartamenti realizzati da un privato con il permesso di costruire concesso dal Comune.
La posizione della maggioranza
Durante il Consiglio comunale, la sindaca Ghidoni ha ribadito con fermezza l’importanza del progetto: “Il centro storico deve tornare a essere popolato da giovani famiglie che cercano una casa adeguata. Questo intervento, senza consumo di nuovo suolo, è un passo verso un futuro di rigenerazione e vitalità per il nostro territorio”.
Secondo l’Amministrazione, la riqualificazione rappresenta una scelta strategica per rivitalizzare il centro storico e attrarre nuovi residenti, puntando su uno sviluppo urbanistico sostenibile.
Le critiche della minoranza
Di diverso avviso è Mario Folli, che ha sollevato forti dubbi durante un’interrogazione in Consiglio comunale, etichettando l’intervento come una “speculazione edilizia”. Folli ha inoltre accusato la maggioranza di aver sacrificato un bene storico senza coinvolgere adeguatamente cittadini e opposizione: “Dopo aver condotto una campagna elettorale incentrata sulla valorizzazione del centro storico, ora si procede con un’operazione che tradisce quegli impegni, senza neppure organizzare un’assemblea pubblica“.
La replica della sindaca
La sindaca Ghidoni non ha esitato a rispondere alle critiche, sottolineando una presunta incoerenza politica di Folli: “È sorprendente che lo stesso consigliere, già assessore nella precedente Amministrazione, critichi ora una decisione approvata all’unanimità, anche con il suo voto favorevole, lo scorso 20 marzo 2024. Da membro della giunta, Folli aveva avallato lo schema di convenzione urbanistica legato a questo progetto”.
Ghidoni ha anche ricordato che l’intervento è conforme alla normativa e rispetta sagoma, volumi e caratteristiche architettoniche dell’edificio precedente. Ha concluso sottolineando che le pessime condizioni strutturali della cascina rendevano impossibile la sua ristrutturazione.
La priorità del centro storico
Per l’Amministrazione, la rigenerazione del centro storico rimane una priorità assoluta. La sindaca ha ringraziato i privati che contribuiscono con serietà al raggiungimento di questo obiettivo strategico, affermando che il progetto rappresenta un equilibrio tra rispetto per il passato e sguardo al futuro.
Il dibattito intorno alla riqualificazione dell’ex cascina Biolcheria evidenzia una frattura politica evidente a Bovezzo, sollevando interrogativi sull’equilibrio tra tutela del patrimonio storico e necessità di sviluppo urbanistico.
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