Dopo una settimana eccezionalmente mite per il periodo, il bel tempo tornerà a dominare la scena meteorologica a partire da domenica mattina, garantendo giornate soleggiate e temperature sopra la media stagionale. Il Nord Italia sarà interessato da ampie schiarite, con valori massimi intorno ai 12-13 gradi, ossia oltre 5 gradi sopra la media del periodo.
L’anticiclone delle Azzorre si espanderà su gran parte dell’Europa, portando stabilità atmosferica e condizioni primaverili anticipate. Tuttavia, a partire da metà settimana, una graduale discesa di aria più fredda dall’Europa orientale determinerà un progressivo calo termico, che si farà più evidente da venerdì, con un ritorno a temperature più invernali.
Settimana stabile, ma con temperature in calo
Già da lunedì il dominio dell’anticiclone atlantico favorirà un lieve calo delle temperature, pur mantenendo condizioni prevalentemente soleggiate. A partire da mercoledì, le minime torneranno sotto lo zero, mentre le massime si abbasseranno intorno ai 10 gradi, segnalando l’avvicinarsi di un cambiamento più marcato.
Nonostante l’abbassamento delle temperature, i pomeriggi resteranno relativamente miti, grazie alla presenza del sole. Durante la notte e nelle prime ore del mattino, invece, saranno possibili locali banchi di nebbia nelle aree di pianura.
Il ritorno dell’inverno da venerdì
Il primo vero segnale di cambiamento si avrà da venerdì, quando un flusso di correnti più fresche da est porterà un aumento della copertura nuvolosa, rendendo il cielo più grigio. La bora, più intensa nella giornata di sabato, contribuirà a un ulteriore abbassamento delle temperature, che da domenica assumeranno caratteristiche più invernali.
Un inverno sempre più breve
L’aspetto più significativo di questo periodo resta la persistenza di temperature superiori alla media, che confermano la tendenza al riscaldamento invernale registrata negli ultimi anni. A Brescia, ad esempio, il mese di gennaio ha visto temperature massime costantemente sopra i 12 gradi, con un picco di oltre 17 gradi martedì scorso, una situazione senza precedenti per questo periodo dell’anno.
Negli ultimi dieci anni, l’inverno si è accorciato in modo evidente, con temperature primaverili già a febbraio. Con l’eccezione del febbraio 2018 e 2016, ogni anno si sono registrati picchi di 17 gradi o più, con massime di 22 gradi nel 2021 e 21 gradi nel 2019. Questo fenomeno accelera il risveglio della vegetazione, aumentando il rischio di danni in caso di ritorni improvvisi del freddo tra marzo e aprile.
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