Nasce il premio “L’Officina del Vittoriale”: la cultura al centro del sapere collettivo

Assegnato a Maurizio Serra il primo riconoscimento voluto dal Vittoriale per valorizzare gli "operai della parola"

È stato inaugurato oggi, 5 aprile, a Gardone Riviera il “Premio L’Officina del Vittoriale”, nuovo riconoscimento istituito per celebrare chi, con il proprio impegno, arricchisce la conoscenza e tutela il patrimonio culturale italiano. La cerimonia si è svolta nel suggestivo contesto del Vittoriale degli Italiani, casa-museo di Gabriele d’Annunzio, trasformata per l’occasione in teatro della cultura e della memoria.

Il primo premiato è Maurizio Serra, diplomatico, storico e scrittore, insignito per il suo contributo fondamentale alla biografia dannunziana. Autore del volume “L’Imaginifico. Vita di Gabriele d’Annunzio”, edito da Neri Pozza, Serra ha saputo raccontare la figura del Vate con rigore storico e capacità narrativa, qualità che gli hanno già valso, nella sua versione francese, il prestigioso Prix Chateaubriand nel 2018. Figura di rilievo internazionale, Serra è il primo italiano da cinque secoli a far parte dell’Académie Française, entrando così tra gli “Immortali” della cultura transalpina.

Il riconoscimento nasce con l’obiettivo di premiare i custodi della parola e della memoria, quegli intellettuali, studiosi e ricercatori che operano lontano dai riflettori, ma il cui lavoro si rivela fondamentale per preservare e interpretare il nostro passato. “Il premio – ha spiegato il presidente del Vittoriale, Giordano Bruno Guerri – non si limita a celebrare il valore della cultura. Vuole anche valorizzare il lavoro di chi, come Gabriele d’Annunzio, si definiva ‘operaio della parola’“.

Il nome “Officina del Vittoriale” sottolinea il legame tra artigianato intellettuale e dedizione, un’officina del pensiero dove si forgiano idee e si custodisce la memoria storica e artistica del Paese. Un tributo, dunque, non solo al Vate, ma a tutti coloro che con il proprio impegno contribuiscono a tenere viva la coscienza culturale collettiva.

L’iniziativa si inserisce nel quadro delle attività promosse dalla Fondazione Il Vittoriale degli Italiani per rafforzare il legame tra il luogo simbolo di d’Annunzio e la ricerca umanistica, contribuendo a raffinare lo sguardo contemporaneo sulla storia e sull’identità nazionale.

Il successo della prima edizione lascia intendere che il premio possa diventare un appuntamento fisso nel panorama culturale italiano, capace di attrarre studiosi e autori da ogni parte del mondo, rafforzando il ruolo del Vittoriale come centro vivo di produzione culturale e non solo di memoria.

Redazione

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