È già iniziato il conto alla rovescia per circa 9mila studenti bresciani che si preparano ad affrontare l’esame di Stato 2025, il primo vero spartiacque verso la vita adulta. La prima prova scritta, comune a tutti gli indirizzi, si terrà mercoledì 18 giugno alle ore 8.30, mentre giovedì 19 giugno sarà la volta della seconda prova, differenziata per percorso di studi.
Generazione post-Covid: un percorso scolastico in salita
I maturandi di quest’anno appartengono alla generazione post-Covid, avendo iniziato il primo anno di scuola superiore nell’autunno del 2020, tra le difficoltà legate alla pandemia. Molti di loro hanno vissuto gran parte della formazione scolastica in modalità di didattica a distanza (Dad), con inevitabili ripercussioni sia a livello di apprendimento sia nella sfera relazionale.
Il periodo di isolamento forzato e la distanza fisica hanno compromesso la routine scolastica tradizionale, rendendo ancora più complicata la ripresa delle attività in presenza e generando un senso diffuso di disagio emotivo tra gli studenti.
Le difficoltà confermate dai dati
I dati Istat post-lockdown avevano già evidenziato un quadro allarmante: il 70% degli studenti riteneva più faticosa la Dad rispetto alle lezioni in presenza, mentre oltre il 25% segnalava un peggioramento dei propri risultati scolastici.
Anche i più recenti risultati delle prove Invalsi del 2025 confermano che, nonostante un lieve recupero rispetto agli anni della pandemia, i livelli di apprendimento non sono tornati a quelli pre-Covid. Emergono, inoltre, segnali preoccupanti sull’uso non sempre consapevole delle tecnologie e su un progressivo impoverimento delle competenze linguistiche.
Le prove scritte: novità e aspettative
Non sono previsti sconti particolari per i maturandi 2025, che dovranno cimentarsi con prove tradizionali e rigorose. Al liceo classico la seconda prova sarà di Latino, mentre al liceo scientifico i candidati dovranno affrontare Matematica. Per il liceo linguistico, invece, la seconda prova sarà su Lingua e cultura straniera 1.
Come da tradizione, è già partito il toto-tracce per il tema di Italiano, e tra i temi più probabili si vocifera di una riflessione sull’anniversario dei cinque anni dalla pandemia di Covid-19, evento che ha segnato profondamente l’ultimo quinquennio a livello globale.
Un esame che segna una generazione
L’Esame di Stato 2025 si presenta quindi come un banco di prova non solo per le competenze scolastiche, ma anche per la resilienza di una generazione che ha dovuto imparare a navigare tra incertezze e cambiamenti repentini. Una sfida che richiede non solo conoscenze, ma anche consapevolezza, determinazione e capacità di adattamento.
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