Il Palio remiero del Garda 2025 prende ufficialmente il via sabato 31 maggio da Peschiera del Garda, ma lo farà con il numero più basso di equipaggi iscritti della sua storia recente: solo otto equipaggi maschili e tre femminili prenderanno parte alla 57ª edizione della competizione valida per la storica Bandiera del lago, simbolo di supremazia remiera nelle acque gardesane e sebine.
Presentato ufficialmente a Lazise, l’evento mantiene inalterato il fascino di una tradizione che affonda le radici nel lontano 1548, quando le prime “bisse” – tipiche imbarcazioni a voga veneta – solcavano le acque del lago in onore del “Clarissimus Provvisore” veneziano Stefano Tiepolo.
Tuttavia, nel presente, il movimento paga ancora gli effetti del lungo stop imposto dalla pandemia, aggravati da contrasti interni, rivalità e mancanza di coesione tra le società remiere, che hanno inciso negativamente sull’organizzazione e sulla partecipazione.
Per cercare di rilanciare la manifestazione, quest’anno gli organizzatori hanno introdotto quattro diverse tipologie di gara, tutte in programma al sabato sera:
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regata di flotta,
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regata tradizionale,
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gara a inseguimento,
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regata con qualifica.
Calendario ufficiale 2025
Il campionato prenderà il via sabato 31 maggio a Peschiera con una regata di flotta. A seguire:
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7 giugno a Monte Isola: unica prova tradizionale con due batterie e percorso a quattro lati con tre giri di boa,
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14 giugno a Lazise,
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28 giugno a Cisano di Bardolino,
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5 luglio a Gargnano,
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19 luglio a Garda,
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26 luglio a Gardone Riviera,
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finale il 2 agosto a Cassone di Malcesine.
Gli equipaggi in gara
A difendere la Bandiera del lago 2024 sarà la Clusanina, squadra sebina campione in carica. Presenti anche:
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Sebina 2,
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Ceriola di Monte Isola,
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Bengi di Paratico,
per un totale di quattro equipaggi provenienti dal lago d’Iseo.
Dal lago di Garda, si contendono il titolo:
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Garda e San Vili per la sponda veronese,
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Villanella di Gargnano, presente sin dalla prima edizione,
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Benacum di Toscolano Maderno per la sponda bresciana.
Un parterre ridotto, che testimonia il momento difficile per il movimento, ma che non cancella l’importanza storica e culturale di una manifestazione profondamente legata al territorio e alle sue tradizioni marinare. Gli organizzatori sperano che questa nuova formula competitiva e la presenza costante delle comunità locali possano essere la chiave per una rinascita già a partire dalle prossime edizioni.
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