Maxi discarica abusiva scoperta tra Montichiari e Carpenedolo: 50.000 metri cubi di rifiuti

Operazione dei Carabinieri Forestali svela anni di inquinamento e violazioni ambientali in due stabilimenti: la denuncia del Comitato Cittadini Calcinato

Un’operazione del Nucleo Carabinieri Forestale ha portato alla luce una maxi discarica abusiva, emissioni non autorizzate e un deposito incontrollato di rifiuti industriali, accumulati in oltre 15 anni di attività in due sedi aziendali attive nella produzione di conglomerati cementizi, situate tra Montichiari e Carpenedolo, in provincia di Brescia.

L’intervento ha coinvolto due stabilimenti della ditta Senini Srl, che secondo quanto emerso sarebbe responsabile di un accumulo illecito pari a circa 50.000 metri cubi di rifiuti, equivalenti, secondo stime, al volume di 20 piscine olimpioniche. Una quantità che ha destato profonda preoccupazione nella popolazione locale e nelle associazioni di tutela ambientale.

Le violazioni riscontrate riguardano emissioni atmosferiche non autorizzate, abbandono e gestione non conforme di rifiuti, con materiali stoccati in modo improprio per un lungo periodo, senza alcun tipo di controllo formale da parte degli enti competenti. L’inchiesta ha portato alla denuncia del titolare dell’impresa e all’avvio di un procedimento giudiziario.

Il Comitato Cittadini Calcinato ha commentato duramente la vicenda, esprimendo allarme per l’intero territorio limitrofo, non solo per Montichiari ma anche per Calcinato e i comuni confinanti. “Ci chiediamo come sia stato possibile che per 15 anni nessuno si sia accorto di quanto stava accadendo. È evidente la necessità di rafforzare i controlli e la vigilanza ambientale”, hanno dichiarato in una nota ufficiale.

Il Comitato ha inoltre chiesto massima trasparenza nell’informazione sull’andamento delle indagini, l’analisi della natura dei rifiuti rinvenuti e le azioni previste per la bonifica del sito. “La salute del nostro ambiente è strettamente legata alla salute dei cittadini: non possiamo tollerare che il nostro territorio diventi una discarica a cielo aperto”, si legge nel comunicato.

L’associazione ha infine lanciato un appello per l’adozione di misure preventive più severe, una maggior sinergia tra istituzioni locali, ARPA, ATS, Provincia di Brescia e forze dell’ordine, oltre al rafforzamento delle politiche di controllo ambientale.

Nel frattempo, i Carabinieri Forestali ricevono il plauso delle associazioni e della cittadinanza per l’efficacia dell’operazione, che ha consentito di portare alla luce una situazione ambientale potenzialmente pericolosa e rimasta a lungo nell’ombra.

 

 

L’11 luglio 2025 è pervenuta alla nostra redazione una nota stampa diramata dalla ditta Senini Srl, che pubblichiamo integralmente di seguito.

Precisazione di Senini Srl in merito a recenti notizie stampa

Brescia, 11/07/2025 – In riferimento a notizie stampa che riportano la presunta illiceità dei depositi presso l’impianto dell’azienda, la Senini Srl precisa che il materiale presente è innocuo, conforme alle normative vigenti e si trova in loco lecitamente. Da ultimo, la ditta Senini non produce e non ha mai prodotto emissioni inquinanti in atmosfera. A tal proposito, sono già stati forniti alle autorità competenti tutti i documenti che comprovano la natura e il corretto utilizzo di tali materiali. Senini Srl ripone piena fiducia nell’operato degli organi inquirenti ed è serena riguardo all’esito delle verifiche.

Redazione

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