“Il lago inizia qui”: anche Salò aderisce alla campagna ecologica per salvaguardare le acque del Garda

L’uso scorretto dei tombini può generare impatti ambientali significativi

“Il lago inizia qui” non è solo uno slogan: è una presa di coscienza. Anche Salò ha scelto di aderire alla campagna di sensibilizzazione ambientale promossa da Alto Garda Servizi Spa, che invita cittadini e turisti a riflettere sul legame diretto tra i comportamenti quotidiani e la salute del lago di Garda. Con l’applicazione di targhe metalliche sui tombini, il Comune lancia un messaggio visibile e immediato: ogni rifiuto gettato a terra, ogni liquido sversato nei chiusini, può finire direttamente nel lago.

È ancora diffusa l’errata convinzione che caditoie e chiusini siano collegati alla rete fognaria o al depuratore. In realtà, nella maggior parte dei casi questi scarichi conducono direttamente a corsi d’acqua e, di conseguenza, al lago. Detersivi, mozziconi, plastica, oli e altri rifiuti inquinanti finiscono quindi, senza filtri, nell’ambiente. Un comportamento spesso inconsapevole, ma con conseguenze gravi sulla qualità dell’acqua e sugli ecosistemi.

Salò è il 34° Comune ad aderire a questa iniziativa, già diffusa in Trentino e sulla sponda veronese del Garda, in località come Riva del Garda, Sirmione e Lazise. Il Comune ha ordinato 50 targhe da applicare sui tombini cittadini, oltre a 2.000 opuscoli informativi da distribuire alla popolazione e ai visitatori. L’obiettivo dichiarato è “accrescere la consapevolezza della cittadinanza e dei turisti sull’importanza della tutela delle acque del lago di Garda, promuovendo atteggiamenti responsabili e rispettosi dell’ambiente”.

L’uso scorretto dei tombini può generare impatti ambientali significativi. I mozziconi di sigaretta, ad esempio, contengono circa 400 sostanze tossiche e non sono biodegradabili. Ogni volta che vengono gettati nelle caditoie, inquinano l’acqua e mettono a rischio la fauna acquatica. Anche il lavaggio domestico dell’auto, se effettuato in aree non idonee, contribuisce all’inquinamento idrico: detersivi e oli possono facilmente raggiungere le acque del lago, compromettendone l’equilibrio. Il Garda, con i suoi 49 miliardi di metri cubi d’acqua, rappresenta il 40% delle risorse dolci italiane: proteggerlo è un dovere condiviso.

L’adesione di Salò arriva dopo la mozione presentata a dicembre dal consigliere comunale di opposizione Massimiliano Frau, che aveva sollecitato l’Amministrazione a intraprendere azioni concrete per la tutela del lago e per la sensibilizzazione ambientale. Un invito raccolto con responsabilità e trasformato in un progetto tangibile, ora visibile anche sulle strade della città.

Redazione

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