Una nuova tragedia stradale ha colpito la statale 42 nel pomeriggio del 14 luglio, all’altezza dello svincolo per Breno, nel territorio di Cividate Camuno. A perdere la vita è stato Angelo Remigio Bertoni, imprenditore di 63 anni, residente a Costa Volpino e titolare di una nota azienda di trasporti con sede a Endine Gaiano, in provincia di Bergamo.
L’uomo viaggiava in direzione sud a bordo della sua Citroen C3, quando, per cause ancora in fase di accertamento, ha improvvisamente perso il controllo dell’auto, invadendo la corsia opposta. In quel momento sopraggiungeva una bisarca carica di ruspe, proveniente dalla direzione opposta. Nonostante il tentativo disperato del conducente del mezzo pesante di evitare lo scontro, rallentando e accostando sulla destra, l’impatto è stato inevitabile e devastante.
La collisione ha sbalzato l’utilitaria a circa 15 metri dal punto dell’urto, contro il guard rail. L’imprenditore è deceduto sul colpo, come confermato dai sanitari intervenuti poco dopo. I primi soccorsi sono stati attivati proprio dal conducente della bisarca, un 45enne della bassa bresciana, rimasto illeso ma sotto choc.
Sul posto sono intervenuti in pochi minuti i soccorritori della Croce Rossa, un’automedica dall’ospedale di Esine, i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Breno e i Vigili del fuoco di Darfo Boario Terme, che si sono occupati della messa in sicurezza del tratto stradale e della rimozione dei detriti. L’intervento ha richiesto la chiusura della statale per circa due ore, con traffico deviato verso percorsi alternativi tra Esine e Breno. Le lunghe code hanno coinvolto anche la viabilità in direzione Darfo Boario Terme.
Le indagini per chiarire la dinamica dell’incidente sono tuttora in corso. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti, una disattenzione al volante o un malore improvviso che avrebbe portato Bertoni a perdere il controllo del veicolo. Il conducente della bisarca ha riferito di non aver avuto il tempo materiale per evitare lo scontro, vista la brusca invasione di corsia dell’utilitaria.
Angelo Remigio Bertoni era molto conosciuto nell’alto Sebino, anche per il ruolo centrale della sua azienda nel settore del trasporto di mezzi d’opera, rifiuti speciali, inerti e materiali per l’edilizia. L’attività, fondata e gestita con la collaborazione della figlia Daniela, è da anni un punto di riferimento per le imprese della zona del lago d’Iseo e della bassa Valcamonica.
La salma dell’imprenditore è stata trasportata all’ospedale di Esine, dove nelle prossime ore verrà effettuato l’esame medico-legale. Il nullaosta per la sepoltura è atteso a breve, dopo il quale verranno stabiliti data e ora dei funerali, che si terranno nel paese di residenza della vittima, Costa Volpino.
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