Non c’è stato nulla da fare per Muhammad Farukh Shah, giovane collaboratore del Gruppo Lefay, rimasto vittima di un drammatico incidente avvenuto lungo un tratto rettilineo di via Sasso. Il ciclista, in sella a una mountain bike a pedalata assistita, è stato investito da un’auto in circostanze ancora al vaglio delle autorità.
Secondo una prima ricostruzione, l’urto tra la bici e la vettura è stato violentissimo. Il giovane ha battuto con forza il capo contro il lato guida dell’auto ed è stato sbalzato sul cofano, per poi cadere sull’asfalto dopo un volo di alcuni metri. Le sue condizioni sono apparse subito gravissime.
Provvidenziale, ma purtroppo non risolutivo, l’intervento di un medico straniero in vacanza sul Lago di Garda, che si trovava casualmente nei pressi del luogo dell’impatto. È stato tra i primi a soccorrere il ragazzo, praticandogli il massaggio cardiaco in attesa dell’arrivo dei soccorsi. A prestare aiuto anche alcuni residenti della frazione di Navazzo, turisti di ritorno da un’escursione e dipendenti dell’albergo Lefay.
Il Gruppo Lefay ha voluto esprimere pubblicamente il proprio dolore per la scomparsa del giovane: «La Famiglia Leali, tutti i Colleghi e l’intero Gruppo Lefay esprimono il più profondo cordoglio per la tragica e prematura scomparsa dello stimato collaboratore Muhammad Farukh Shah, ricordandone l’impegno e l’umanità. In questo momento di dolore ci stringiamo con affetto e rispetto alla famiglia e agli amici, condividendone la perdita e il lutto».
Le forze dell’ordine stanno ora lavorando per chiarire l’esatta dinamica dell’incidente, mentre la comunità locale è sotto shock per la tragedia che ha colpito un giovane descritto da tutti come serio, gentile e appassionato del suo lavoro.
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