Idro, caso sospetto di Chikungunya: scatta la disinfestazione a Vesta

Un turista presenta sintomi compatibili con il virus. Ordinanza del Comune: tre giorni di trattamenti larvicidi e adulticidi

Allarme sanitario a Vesta di Idro, dove nella mattinata di sabato 30 agosto l’Ats ha segnalato un caso sospetto di Chikungunya in un turista in vacanza nella zona. Il Comune ha subito attivato le misure previste dalla normativa per tutelare la salute pubblica e contenere la possibile diffusione del virus.

Da oggi e fino a lunedì l’intera frazione sarà sottoposta a interventi di disinfestazione, con trattamenti larvicidi e adulticidi sia in aree pubbliche sia in proprietà private. L’ordinanza municipale invita i cittadini e gli operatori locali a collaborare consentendo l’accesso agli addetti incaricati. Durante le operazioni è raccomandato mantenere chiuse porte e finestre e attendere almeno un’ora dopo i trattamenti prima di tornare a circolare nelle zone interessate.

Cos’è la Chikungunya

La Chikungunya è un’infezione virale trasmessa dalla puntura di zanzare femmine del genere Aedes (aegypti e albopictus, quest’ultima nota come “zanzara tigre”). Non si trasmette da persona a persona: il contagio avviene solo tramite la puntura di insetti infetti. Il virus, appartenente alla famiglia delle Togaviridae, genera sintomi che compaiono dopo un periodo di incubazione compreso tra 3 e 12 giorni.

L’esordio è improvviso e si manifesta con febbre alta e dolori articolari intensi, tanto da costringere i pazienti a rimanere immobili o assumere posizioni antalgiche. Possono inoltre comparire dolori muscolari, cefalea, affaticamento e rash cutaneo. Nella maggior parte dei casi i pazienti guariscono completamente, ma in alcuni il dolore articolare può persistere per mesi o anni.

Sintomi e possibili complicanze

Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, nella maggior parte dei casi i sintomi sono lievi e l’infezione può passare inosservata, soprattutto in aree dove circola anche il virus della dengue. Sebbene complicanze gravi siano rare, sono stati documentati episodi oculari, neurologici, cardiaci e gastrointestinali. Negli anziani e nei soggetti fragili la malattia può contribuire a esiti letali.

Le misure di contenimento

Il Piano nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle arbovirosi 2020-2025 del Ministero della Salute prevede, in caso di sospetto o conferma di infezione, interventi immediati per ridurre la popolazione di zanzare nelle aree interessate. A Idro, la tempestiva attivazione della procedura risponde a questa logica di prevenzione.

Le autorità ribadiscono che la collaborazione della cittadinanza è fondamentale: eliminare raccoglitori di acqua stagnante, proteggersi con repellenti cutanei e utilizzare zanzariere sono misure efficaci per ridurre il rischio di punture.

Redazione

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